Selvaggia Lucarelli è stata assolta nel processo contro Fedez: per i giudici non c’è stata alcuna diffamazione.
Che tra Selvaggia Lucarelli e Fedez non scorra buon sangue è noto a tutti. I due sono anche finiti a processo quando il rapper ha deciso di querelare la giornalista per alcune parole offensive che lei gli avrebbe rivolto. I giudici, però, hanno oggi deciso che non ci sarebbe alcuna diffamazione nella parole della donna e hanno optato per il proscioglimento. Scopriamo tutti i dettagli.
Selvaggia Lucarelli contro Fedez: il cuore della disputa
Il caso giudiziario ha origine da un commento pubblicato da Selvaggia Lucarelli nel 2023 su un video di Luis Sal, ex amico di Fedez. Facendo riferimento al comportamento del rapper nella disputa con il collega, con il quale lavorava alla realizzazione del podcast Muschio Selvaggio, la giornalista lo ha definito “Bimbominkia“.

“Luis ha usato intelligenza e ironia confermando la sensazione comune su chi tra i due fosse quello intelligente in Muschio Selvaggio. Poi Luis Sal è il primo ex collaboratore ed ex amico di Fedez che dopo la solita dinamica di liti e rancori con cui finiscono tutti i rapporti di Fedez, anziché scomparire con la coda tra le gambe, affronta il Bimbomikia frontalmente, con un certo coraggio.” – aveva scritto Lucarelli. Proprio l’ultimo passaggio aveva portato il rapper ad accusare la Lucarelli di diffamazione.
La risoluzione giudiziaria del caso
Un giudice ha decretato l’assoluzione di Selvaggia Lucarelli, mettendo fine a una vicenda legale con il rapper. La decisione è arrivata dopo un’attenta valutazione delle prove e delle circostanze che hanno portato alla conclusione che non sussistessero i presupposti per una condanna della giornalista.
“Il giudice ha ritenuto che quell’espressione non fosse offensiva tanto più che, come abbiamo sostenuto, è lo stesso Fedez a utilizzarla in alcuni suoi testi, come nel caso di ‘Bimbiminkia4life’ in cui si legge l’autodefinizione: ‘Noi bimbiminkia4life’ e anche nella canzone ‘Polaroid’. L’espressione, come suggerisce anche la Treccani, indica un comportamento infantile, non offensivo.” – ha commentato l’avvocato di Lucarelli, Barbara Indovina.