Sanremo 2019, Mahmood: “Non sono un simbolo, la mia generazione rispetta le diversità”

Le dichiarazioni di Mahmood dopo la vittoria del Festival di Sanremo 2019.

Mahmood è il sessantanovesimo vincitore del Festival di Sanremo con la sua Soldi. Un artista arrivato sul palco dell’Ariston attraverso la vittoria di Sanremo Giovani 2018 e contestato da diverse parti per la sua origine parzialmente egiziana.

Il suo trionfo, però, non ha alcuna valenza politica e non lo rende un simbolo. Anche se qualcuno non sarà d’accordo, infatti, Alessandro è totalmente e pienamente italiano, e lo ha sottolineato con orgoglio nelle interviste successive alla vittoria del Festival. Ecco le sue dichiarazioni più importanti.

Sanremo 2019, Mahmood e il razzismo

Forse le generazioni prima della nostra sentivano la diversità, visto che sono cresciute in un mondo dove l’immigrato o il figlio di coppie miste era un’eccezione“, ha dichiarato l’artista ai microfoni di Repubblica. I tempi, per lui, sono cambiati, e oggi la diversità è vista dai giovani come un plus.

Non credo di essere un simbolo per nessuno, per il semplice fatto che sono nato e cresciuto a Milano, quindi sono italiano al cento per cento“, ha aggiunto Mahmood. D’altronde, il giovane cantautore ha ammesso di non aver mai dovuto vivere sulla propria pelle episodi di razzismo. Motivo in più per chiudere le sterili polemiche riguardanti la vittoria di una canzone non italiana.

Fonte foto: https://www.facebook.com/MahmoodWorld/

Soldi: Mahmood spiega il significato della canzone

Il cantautore milanese di origine egiziana ha voluto poi spegnere ogni polemica sulla sua vittoria, mostrando grande umiltà e maturità. L’artista ha infatti sottolineato che la musica è soggettiva, può piacere o non piacere, e che lui è aperto a ricevere ogni tipo di critica.

D’altronde, ha ammesso, pur avendo vinto Sanremo rimane ancora un esordiente “Il mio primo disco esce a marzo“.

Mahmood ha quindi parlato di Soldi, il brano premiato: “Ho solo raccontato una storia, non volevo fare politica né lanciare messaggi. Cosa dice la frase in arabo? Si tratta di un mio ricordo di bambino, me la diceva mio padre quando mi portava a giocare al parco“.

Alessandro ha narrato infine un po’ della sua vita, dichiarando che il padre se n’è andato quando aveva 6 anni. Difatti, lui è cresciuto con la madre, con sua zia e i suoi cugini. Ed è stata proprio la madre a farlo innamorare della musica italiana: “Lei ascoltava i cantautori: Battisti, De Gregori, Carboni e Antonacci erano i suoi preferiti“.

Di seguito il video ufficiale di Soldi di Mahmood:

Fonte foto: https://www.facebook.com/MahmoodWorld/

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ultimo aggiornamento: 11-02-2019