Tredici Pietro, il figlio di Gianni Morandi: “Vivo in una villa, ma non voglio soldi”

Le dichiarazioni di Tredici Pietro, il figlio trapper di Gianni Morandi: dal rapporto col padre alla voglia di costruirsi il futuro da solo.

Essere figli d’arte porta più vantaggi che problemi. Parola di Tredici Pietro, il figlio di Gianni Morandi salito alla ribalta delle cronache musicali nel 2018 per la sua vena artistica come trapper.

Ventidue anni e una carriera ormai avviata, sta per lanciare sul mercato il suo primo EP, Assurdo, ma intanto si gode la fama derivante dal milione di views raggiunto su YouTube. Intervistato da Vanity Fair, ha parlato del suo rapporto col padre e della sua vita, tra privilegi e sudore.

Le dichiarazioni di Tredici Pietro sul padre

Stando alle sue parole rilasciate al noto settimanale, vivere con il padre è ancora difficile, per certi versi un peso. Anche perché, sottolinea Pietro, il padre è un tipo di campagna, lui uno di città.

E poi Gianni è iperattivo e anche più social del giovane erede. Insomma fanno parte di mondi distanti e hanno due caratteri diversi. La sentenza non può che essere una: “Chi mi chiede di duettare con lui non ha capito niente“.

Gianni Morandi
Gianni Morandi

Tredici Pietro tra rap e privilegi

Nel corso dell’intervista, Pietro racconta anche la sua passione per il rap e la particolarità di far parte di un ceto altoborghese ma di sentirsi vicino ai temi della strada: “Sto bene in ogni ambiente, da quelli alti a quelli bassi. Ma ho sempre evitato i figli di papà e ho sempre vissuto la dimensione musicale di mio padre come qualcosa da cui discostarmi“.

Il trapper di Pizza e Fichi ha quindi ammesso palesemente i privilegi della sua condizione, rivendicando però la propria indipendenza: “Vivo con i miei in una villa. Conosco i miei mezzi, ma è sempre stato tutto un ‘se non studi, non vedi un euro‘. Per il mio primo video ho speso 200 euro di tasca mia. Divido una Fiat con mia madre e non voglio regali. Così riesco a stare in pace con me stesso“.

Insomma, un figlio modello. Non fosse per qualche vizio che proprio ai genitori non va giù. Ad esempio, l’uso di marijuana. Pietro non lo nasconde e anzi afferma di essere favorevole alla legalizzazione. Tuttavia, sottolinea di essere una persona che si informa e che non è a favore di tutte le droghe: “La cocaina, per esempio, non la toccherò mai“.

Di seguito il video di Passaporto di Tredici Pietro:

ultimo aggiornamento: 05-06-2019