Vasco Rossi ha pubblicato su Instagram una foto con la mascherina e ha spiegato ai suoi follower perché l’emergenza Coronavirus non è così grave negli Stati Uniti.

Vasco Rossi indossa la mascherina su Instagram! Con il Coronavirus non si scherza, e il rocker di Zocca ha deciso di utilizzare le giuste protezioni, anche se in questo periodo si trova in America, precisamente in California.

Ma come? C’è emergenza anche lì? Secondo il Blasco sì, anche se i media non ne parlano. Ecco il punto di vista dell’artista emiliano, che ha detto la sua sul perché negli Stati Uniti il Corona per il momento fa meno paura.

Vasco Rossi con la mascherina su Instagram

Fa discutere e riflettere, come al solito, il Blasco con i suoi post sui social. In particolare negli ultimi giorni ha pubblicato una foto con la mascherina protettiva (piuttosto ambigua) sul suo volto.

L’artista è infatti preoccupato dall’emergenza riguardante il Covid-19, che in America è stata finora troppo sottovalutata. E il motivo secondo il rocker è semplice: fare i tamponi costa troppo, quasi nessuno li fa e quindi sono pochi i casi accertati che sono venuti a galla.

Vasco Rossi
Vasco Rossi

Vasco Rossi parla del Coronavirus in California

Corona.. che.. è arrivato anche in California..” esordisce sui social il Blasco, che ride all’affermazione che i casi accertati siano pochi. La spiegazione è infatti semplice: I tamponi costano 3200 dollari (sì avete capito bene) e naturalmente pochissimi possono o potranno permettersi di farlo“.

E quindi per il rocker, che ultimamente si è sfogato per il suo sentirsi emarginato, è questo il motivo per cui “magicamente” l’emergenza in America è meno grave che in Italia. La conclusione è piuttosto amara: “Chissà quanti sono già ammalati e lo saranno senza che la CNN o STRUMP si debbano preoccupare“. Parole che hanno trovato l’approvazione di migliaia di persone.

Ecco il post del Blasco:

TAG:
people Vasco Rossi

ultimo aggiornamento: 06-03-2020


Chester Bennington: le sue ultime commoventi dichiarazioni su Chris Cornell

Leo Gassmann ringrazia i genitori: “Non mi hanno mai fatto sentire il peso del mio cognome”