Tanti auguri Ron, ultimo erede della musica di Lucio Dalla

Alla scoperta di Ron, il cantautore cresciuto nel segno di Lucio Dalla: dal clamoroso errore a Sanremo nel ’72 alle voci su una presunta storia d’amore tenuta nascosta per vent’anni.

Rosalino Cellamare, in arte Ron (13 agosto 1953), è uno dei maggiori esponenti tra i cantautori italiani, quelli vecchio stampo però, quelli si sono fatti da soli con la chitarra in mano, qualche accordo e testi che, senza sbagliare, potremmo definire vere e proprie poesie.

Le curiosità su Ron, il cantante ‘scoperto’ dal fratello

Il suo mentore musicale è stato il fratello Italo, un discreto pianista che avvicina Ron all’ascolto della musica classica (qualche influenza la ritroviamo ancora oggi nelle sue canzoni) e allo studio dello strumento. È proprio grazie all’insistenza del fratello che Rosalino si convince a partecipare ad alcuni concorsi canori che gli faranno poi strappare un accordo con la Rca e il primo contratto da professionista a soli diciassette anni.

Il primo impatto con il mondo della musica non fu proprio semplice per il padre del cantante, che nei corridoi della casa discografica vide passare prima Dalla e poi Renato Zero, due tipi decisamente eclettici che lo avrebbero addirittura convinto a portare via suo figlio. Fortunatamente alla fine non lo fece.

Il suo nome è profondamente legato al Festival di Sanremo, che per il cantautore rappresenta un mondo fatto di emozioni e sensazioni contrastanti. Il ricordo più brutto? Senza dubbio quello datato 1972, quando si presentò al fianco di Lucio Dalla accompagnandolo con la chitarra.

Purtroppo anticipò l’orchestra nell’attacco mandando tutti fuori tempo e costringendo Dalla a iniziare il brano dall’inizio. In un’altra edizione, invece, il suo colore di capelli arancioni fu addirittura paragonato… a quello di Trump!

Ma di certo i ricordi legati al festival sono anche positivi, e primo fra tutti quello della vittoria, arrivata nel 1996 con la canzone Vorrei Incontrarti fra cent’anni.

Sulla cresta dell’onda del successo decide di appendere momentaneamente il microfono al chiodo e inizia la sua breve ma intensa carriera da regista. Ottiene un paio di parti anche importanti in film di registi del calibro di Giuliano Montaldo e Vittorio De Sisti, poi torna sui suoi passi e capisce che la sua retta via è quella della musica.

RON
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La vita privata di Ron nel mistero del rapporto con Lucio Dalla

La vita privata del cantante è sempre stata avvolta nel mistero, o meglio, nella riservatezza. Il cantante si è sempre sforzato di mantenere la sua vita lontana dalle luci dei riflettori del gossip. Senza figli ne moglie, Ron è da molti definito come un omosessuale non dichiarato.

Ron gay? Sappiamo che era molto stretto il suo rapporto con l’immenso Dalla, per il quale ha scritto capolavori come Attenti al lupo Piazza Grande. Sicuramente i due non avevano un legame solo lavorativo, c’era stima e sintonia, da qui le ipotesi più o meno maligne di Ron e Lucio Dalla fidanzati.

I rumors su una possibile storia tra i due cantanti si sono moltiplicate quando, alla morte di Lucio, il cantante di Dorno attaccò la stampa facendo luce sul rapporto tra il cantante e Marco Alemanno, indicato da molti come il compagno di Dalla:

Marco Alemanno non era il compagno di Lucio Dalla – ha rivelato Ron dagli studi di Verissimo. Era una figura molto importante per lui perché gli risolveva dei problemi enormi. Era il suo segretario ed il suo produttore. Non si può alla morte di una persona così importante per l’Italia andare a toccare una sfera così privata e intoccabile“.

Da qui le indiscrezioni – mai confermate– sul fatto che il compagno di Ron fosse proprio Lucio Dalla e che i due abbiano avuto una relazione di oltre vent’anni.

Di seguito il video di Almeno Pensami, inedito di Lucio Dalla presentato da Ron al Festival di Sanremo 2018:

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ultimo aggiornamento: 12-08-2018

Nicolò Olia