Rocco Hunt racconta la sua gavetta, dai primi lavori da adolescente al successo di Sanremo, fino alla svolta internazionale: ecco la confessione del rapper.

Rocco Hunt è oggi uno dei rapper più quotati in Italia e anche all’estero, ma non tutti sanno quanta strada ha dovuto percorrere per arrivare a questi risultati. Intervistato da Fanpage.it, l’artista campano ha raccontato la sua ascesa, dalle origini, quando scriveva canzoni in una camera piena di muffa, al grande successo di Sanremo. Un cambiamento radicale di vita e di punti di vista che lo hanno portato oggi ad essere una star, ma in grado di non dimenticare chi era e da dove è venuto.

Rocco Hunt racconta la sua gavetta

Se dieci anni fa mi avessero detto che avrei dovuto scrivere un singolo per le radio, non so se l’avrei fatto o meno“, racconta Rocco. Perché il giovane ragazzo salernitano con grande fame e voglia di emergere aveva degli ideali e una mentalità di versa da quella di oggi. Spiega l’artista: “Ero quello uscito dalla pescheria, che aveva la fame di emergere, quella cazzimma che mi veniva da dentro“.

Rocco Hunt
Rocco Hunt

Magari non avrebbe fatto le stesse scelte, ma di certo per arrivare dove è oggi Rocco avrebbe messo la firma. D’altronde, non è stato facile credere in un sogno, quasi da solo, scrivendo le sue prime canzoni in una casa piena di muffa: “Farò ascoltare a mio figlio le mie prime canzoni perché deve pensare che le scrivevo in una stanza con la muffa in periferia di Salerno, cosa che non mi vergogno di dire e che ho scritto anche in una canzone. Quella muffa mi ha portato la fame per poter emergere“.

Una volta arrivato al successo, dopo Sanremo, la prima cosa che ha fatto è stato togliere quella muffa e fare lavori a casa dei suoi genitori. Per gratitudine, ma anche per giustizia. Un senso del sacrificio che Rocco sa di aver ricevuto dai propri genitori e di dover in qualche modo far arrivare anche a suo figlio.

Rocco Hunt: le origini e l’infanzia

D’altronde, la vita di Rocco è stata tutto meno che semplice fin da bambino, complice le origini del padre della madre: “Lei è cresciuta da sola, in un orfanotrofio, mio padre è stato a lungo disoccupato“. Anche per questo riuscire a regalargli delle soddisfazioni è stato qualcosa di più grande di qualunque successo, afferma il rapper di A un passo dalla luna.

Eppure, anche loro all’inizio non ci credevano. E forse nemmeno lui: “Vedevo amici che sceglievano soluzioni facili, io ho cercato una strada che nei primi anni mi ha portato a fare tanta fatica, perché nessuno ci credeva, ho dovuto affermarmi, fare la gavetta“. Un percorso lungo, ma privo di rimpianti, perché lo ha portato dove sognava di essere. E ad avere una famiglia di cui essere orgoglioso:

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ultimo aggiornamento: 18-11-2020


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