Primo Maggio, solo quattro donne sul palco e nessuna solista: è polemica sul Concertone

Alla vigilia del Concertone del Primo Maggio a Roma scoppia la polemica per la presenza di poche donne nel tabellone degli artisti.

Sembra un evento organizzato nell’emirato del Qatar“. Con questa battuta di uno dei partecipanti si può sottolineare la polemica che sta accompagnando la vigilia del Concerto del Primo Maggio, caratterizzato da un cartellone con pochissime donne: 4 su 77, nessuna solista. In particolare, le fortunate sarebbero California dei Coma_Cose, Isabella Tundo dei La Municipàl e due membri del gruppo La Rappresentante di Lista.

Un dato che ha scatenato l’ira di tante delle artiste escluse dalla selezione per l’evento. Perché non basta che la conduzione sia affidata a una donna, Ambra Angiolini (insieme a Lodo Guenzi), per riparare quello che sembra un vero e proprio smacco alla musica d’autore femminile.

Ma di fronte a quella che sembra una palese ingiustizia, c’è chi non si è scoraggiato e ha provato a organizzare una contro-manifestazione con un tabellone totalmente femminile.

Concerto del Primo Maggio, polemica per la presenza di poche donne

La protesta ha preso forma nelle parole e nell’iniziativa di Angela Baraldi, già pupilla di Lucio Dalla oltre che protagonista del film Quo vadis, Baby?, e Diana Tejera, una talentuosa cantautrice romana: “Non ci stiamo: è un controsenso che anche sul palco dei sindacati confederali, sempre attenti alle questioni di genere, si perpetui una contraddizione così assurda“.

Parole forti che sottolineano la delusione per un cartellone che ha lasciato perplessi in molti sia tra gli addetti ai lavori che tra i fan. Così, 25 cantautrici si sono riunite e date appuntamento all’Angelo Mai, uno dei locali più in vista della cultura alternativa romana, per dar vita a una sorta di contro-concertone dal titolo inequivocabile: Mai così tante (Primo Maggio all’Angelo Mai). Questo il post per promuovere l’evento:

La risposta degli organizzatori del Concerto del Primo Maggio

Ovviamente, la polemica montata in queste ore ha convinto gli organizzatori a prendere una posizione. Innanzitutto, con una foto sui social hanno mostrato che la forza motrice dell’evento, quella che non sale sul palco ma fa il lavoro più importante dietro le quinte, è composta prevalentemente da donne.

Poi, è stato lo stesso patron di iCompany, Massimo Bonelli, responsabile del Primo Maggio, che ha voluto rispondere con una lettera aperta alla testata Noisey. Nel testo l’organizzatore sottolinea come le donne che saliranno sul palco sono in realtà 7, due in più rispetto allo scorso anno. Sempre poche, ma già un passo avanti.

Il problema, a suo dire, è che lo scorso anno tali donne erano Gianna Nannini e Carmen Consoli, e quindi nessuno ha sollevato alcuna polemica, mentre quest’anno, trattandosi di nomi meno conosciuti, la questione è stata sottolineata con veemenza. Peraltro, Bonelli assicura di aver contattato tante artiste donne importanti, ma nessuna è riuscita a modificare i propri impegni per far spazio al Concertone. Basteranno queste spiegazioni a mettere a tacere le polemiche?

FONTE FOTO: https://pixabay.com/it/photos/concerto-prestazioni-pubblico-336695/

ultimo aggiornamento: 30-04-2019