A pochi giorni dal concerto al Circo Massimo, i medici chiedono ai Måneskin di spostare l’evento per evitare il picco di contagi.

Il countdown è quasi terminato. Tra poche ore i Måneskin si esibiranno nella loro Roma, al Circo Massimo, davanti a circa 70mila persone. Il trionfo di questa fase straordinaria della loro carriera. L’appuntamento è per il 9 luglio… fino a prova contraria. C’è infatti chi chiede a gran voce agli organizzatori e alla band di far slittare l’evento. In particolare, la richiesta arriva dai medici, che mettono tutti in allarme: nel giorno del live di Damiano e compagni è previsto il picco dei contagi Covid causati da Omicron 5. Per questo c’è chi parla di un concerto che potrebbe trasformarsi in una “follia“.

L’appello dei medici ai Måneskin

Non è una buona idea fare questo concerto“, ha dichiarato, senza troppi giri di parole, Antonello Maruotti, statistico della Lumsa. Un pensiero che non lo trova solo. Anzi, sono tanti i medici che in questi giorni si stanno spendendo per lanciare l’allarme nei confronti di questi grandi eventi. E considerando che nelle ultime ore anche Giorgia Soleri, partner di Damiano nella vita, ha scoperto di essere positiva al Covid, bisogna tenere altissima la guardia.

Maneskin
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Gli fa eco nella sua analisi Marcello Pili, medico di famiglia di Ostia, come riportato da Repubblica: “I grandi eventi sono stati delle bombe sanitarie. Tutti noi medici di famiglia abbiamo visto pazienti positivi reduci da Vasco e ora il virus circola ancora di più. Trovo in questo momento il concerto dei Måneskin una follia, rischiamo 20mila positivi in una botta sola“.

Contagi in risalita: il picco slitta per i concerti

La situazione è più preoccupante di quanto possa sembrare. I contagi stanno salendo di settimana in settimana e in molti sono costretti a chiedere il rimborso per vacanze già programmate ma che non potranno essere vissute, con conseguenze devastanti anche dal punto di vista economico.

Da qui l’accorato appello dei medici direttamente a Damiano, che in passato ha dimostrato di avere sensibilità per le tematiche della salute. Perché al momento il concerto non sembra essere davvero indispensabile. Propone quindi Pili di rimandarlo a un momento di minore impatto del virus, in quanto mettere insieme 80mila persone creerebbe danni inenarrabili.

Una tesi sostenuta anche da altri medici, come Marco Trifogli, segretario regionale del sindacato autonomo dei medici, che punta il dito anche contro gli eventi di Jovanotti: “Basta con la retorica del ‘che bello stare insieme’. Bello un cavolo, se crea un mega cluster“.

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ultimo aggiornamento: 06-07-2022


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