Gué Pequeno contro Ghali: le dichiarazioni del rapper

Gué Pequeno attacca ancora Ghali: “Un rapper che si veste da donna fa ridere”

Gué Pequeno attacca Ghali: le dichiarazioni dell’ex Club Dogo in un’intervista a Rolling Stone.

Gué Pequeno attacca Ghali! Dopo qualche mese di silenzio, il rapper ex Club Dogo è tornato alla grande negli ultimi giorni, con una Red Bull 64 Bars che ha entusiasmato i fan e, soprattutto, con l’annuncio del suo nuovo album, Mr. Fini, in uscita il 26 agosto.

Di questo e di tanto altro ha parlato l’artista in un’intervista concessa a Rolling Stone. Intervista in cui non è mancato un dissing, rivolto a uno degli artisti più amati in Italia negli ultimi anni: Ghali!

Gué Pequeno contro Ghali

Nel corso della sua lunga chiacchierata con il magazine, il rapper ex Club Dogo ha lanciato un attacco duro a Ghali per il suo abbigliamento. Queste le sue parole: “Un artista che se ne va in giro vestito da confetto può essere adatto per una sfilata di moda, ma non è molto credibile in strada”.

Ghali e Gué Pequeno
Ghali e Gué Pequeno

Non contento, il Guercio ha aggiunto: “Quello che voglio dire è che non è Stormzy: lui non va in giro vestito da ananas. Io non sono assolutamente razzista, tantomento omofobo, però un rapper che si veste da donna e utilizza la borsetta mi fa ridere, che poi almeno fosse gay. Boh, mi sembrano cose assurde“.

Di seguito la cover del suo nuovo album:

Gué Pequeno e il razzismo: l’attacco a Ghali

Parlando di Black Lives Matter, il rapper è apparso molto infastidito dal fatto che molte persone che nulla hanno a che fare con la black culture si siano in questi giorni risvegliate per sfilare a nome di George Floyd.

E a domanda sul razzismo in Italia, è sembrato avere le idee chiare dal suo punto di vista. In una precedente intervista al Corriere della Sera, ne aveva infatti parlato in questi termini: “L’Italia è razzista, lo si capisce dai cori allo stadio… Semplificando il discorso: il Italia il calcio è tutto, le tifoserie sono a destra, non c’è quindi da stupirsi dei risultati di Salvini“.

E proprio parlando di razzismo, già nell’occasione aveva lanciato una grande frecciata al trapper di origini tunisine: “Non avremo mai un rapper nero al numero 1. Ghali è un fake. Appartiene all’universo fashion: non sarà mai un idolo del mondo di colore“. Arriverà mai la risposta del bersaglio?

ultimo aggiornamento: 26-06-2020