67 anni fa nasceva Jaco Pastorius, uno dei più grandi bassisti di sempre

Andiamo alla scoperta di Jaco Pastorius, l’uomo che ha rivoluzionato il modo di suonare il basso.

Se dici basso, dici Jaco Pastorius. Tra i musicisti che hanno legato per sempre il proprio nome a questo strumento musicale, c’è senza ombra di dubbio il compianto artista di Norristown. Uno dei più grandi, forse il più grande. L’uomo che ha dato al genere fusion un’impronta indelebile. L’uomo che ha cambiato radicalmente la concezione di come si può suonare il basso.

In quello che sarebbe stato il giorno del suo sessantasettesimo compleanno, andiamo alla scoperta dei momenti più importanti della sua vita e della sua carriera.

Chi era Jaco Pastorius

John Francis Anthony ‘Jaco’ Pastorius III nacque a Norristown da Jack Pastorius, americano di origini tedesche, e Stepahine Haapale, donna proveniente dalla scandinavia. Fin da bambino iniziato al mondo della musica (il nonno e il padre erano stati discreti batteristi), Jaco prese dapprima in mano le bacchette, poi a dodici anni imparò a suonare la chitarra.

L’amore per il basso nacque a quindici anni, ispirato da un bassista della sua città, Kenny Neubauer. La sua divenne ben presto un’ossessione. Tra le prime cose che fece al suo su strumento, ci fu una modifica sostanziale: tolse i tasti, trasformandolo in un fretless. Una scelta già fatta da altri grandi bassisti come John Entwistle degli Who e John Paul Jones dei Led Zeppelin. Dopo aver appreso la tecnica del muting e quella degli armonici artificiali, si ritenne pronto per la sua prima band, creata nel 1969.

Dopo alterni successi con numerosi gruppi, in uno dei quali figurava anche un certo Pat Metheny, nel 1976 pubblicò per la Epic il primo disco solista, intitolato Jaco Pastorius, e realizzato con la partecipazione, tra gli altri, di Herbie Hancock.

Dall’incontro con Joe Zawinul, tastierista dei Weather Report, nacque la collaborazione del bassista con la band, iniziata realmente nel 1976. La sua presenza divenne ben presto fondamentale per il sound del gruppo, e i Weather raggiunsero fama internazionale con l’album Heavy Weather. Nel 1977, tentato da varie persone, Jaco iniziò a far uso di droghe e alcol. Il successo proseguiva, ma la sua vita iniziava un lento e inesorabile declino.

Sempre più bravo e sempre più problematico, Jaco continuò a suonare con i Weather Report fino al 1982, quando venne sostituito da Victor Bailey. Nel frattempo aveva dato alle stampe il suo album Word of Mouth, ritenuto da molti il suo più grande capolavoro da solista.

Jaco Pastorius
Fonte foto: https://www.facebook.com/ProgRockMusica/photos/

Jaco Pastorius: la morte

La dipendenza dalle droghe continuava a far peggiorare la salute fisica e mentale di Jaco, ossessionato anche dai debiti contratti. Nel 1985 venne ricoverato nel reparto psichiatrico del Bellevue Hospital per aver molestato dei passanti a Fort Lauderdale. Dopo sei settimane uscì, e sembrò essersi ripreso. In questo periodo prese parte anche a diversi tour. Tuttavia, la morte improvvisa di un vecchio amico del liceo in un incidente automobilistico lo fece ripiombare nel baratro.

L’11 settembre 1987, durante un concerto del suo amico Carlos Santana, salì sul palco dopo l’assolo di basso di Alphonso Johnson, sollevandogli la mano come a volerne decretare la vittoria. La sicurezza non lo riconobbe e lo cacciò dal teatro. Sconfortato, Jaco si diresse verso un locale della periferia di Fort Lauderdale, ma l’ingresso gli venne negato da un buttafuori esperto di arti marziali, tale Luc Havan, a causa del suo stato di ebbrezza. Scoppiò una rissa tra i due, e quando la polizia arrivò, Jaco era a terra, privo di sensi, sdraiato in un lago di sangue.

Ricoverato d’urgenza al Broadway County General Medical Center, peggiorò definitivamente il 19 settembre, a causa della rottura di un vaso sanguigno del cervello che ne causò la morte cerebrale. Due giorni dopo, i familiari decisero di interrompere l’alimentazione del corpo da parte dei macchinari. Havan, accusato di percosse aggravate, se la cavò pagando una cauzione di 50mila dollari.

Jaco non c’era più. La sua leggenda vive ancora oggi.

La vita privata di Jaco Pastorius

Anche la vita privata, come la carriera del grande bassista, fu ricca di alti e bassi. Nel 1970 si sposò con Tracy Lee ed ebbe subito una figlia. Per cercare di mantenere la propria famiglia, accettò un lavoro come musicista a bordo di navi da crociera.

Nel 1973 nacque il suo secondogenito John. Cinque anni più tardi, i problemi personali di Jaco confluirono anche nel rapporto con la moglie, e il matrimonio arrivò alla fine. La custodia dei figli venne affidata alla donna. Fu un duro colpo per il bassista, che iniziò a manifestare una forma di depressione.

Nel 1979 si sposò con Ingrid Hornmuller. L’anno dopo la relazione entrò subito in crisi, complice il peggioramento continuo della dipendenza di Jaco. Da questo secondo matrimonio nacquero comunque due gemelli, nei primi anni Ottanta, cui Jaco si dedicò poco dato il peggioramento della sua salute mentale. Nonostante le insistenze di Ingrid, Pastorius non volle mai recarsi in un centro di disintossicazione. Una scena che, a posteriori, si è rivelata fatale.

Jaco Pastorius: gli album

Di seguito la discografia solista in studio (essenziale) di Jaco:

1976 – Jaco Pastorius
1981 – Word of Mouth
1982 – Twins I & II
1982 – Invitation
1982 – Holiday for Pans

Questa la discografia in studio con i Weather Report:

1976 – Black Market
1976 – Heavy Weather
1977 – Mr. Gone
1979 – 8:30
1980 – Night Passage
1982 – Weather Report
1983 – Havana Jam I
1983 – Havana Jam II

Ecco il video di The Chicken, uno dei pezzi più famosi di Jaco Pastorius:

FONTE FOTO: https://www.facebook.com/ProgRockMusica/photos/

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ultimo aggiornamento: 30-11-2018