Melanie Safka: la carriera, la vita privata e tutte le curiosità su una delle quattro donne protagoniste a Woodstock.

Se Woodstock è stato l’evento più importante nella storia della musica rock lo deve anche ai grandi protagonisti che si avvicendarono sul palco in quei quattro giorni di musica e amore. E non solo le stelle più attese, dagli Who a Jimi Hendrix, ma anche quelle di secondo piano. Tra le quattro donne che fecero la storia del Festival, oltre a Joan Baez, Janis Jolin e Grace Slick dei Grateful Dead, si ritagliò il suo spazio anche Melanie Safka, una cantautrice mai del tutto dimenticata dal pubblico americano. Scopriamo insieme alcune curiosità sulla sua carriera e la sua vita privata.

Chi era Melanie Safka: biografia e carriera

Melanie Anne Safka-Schekeryk nacque a New York il 3 febbraio 1947 sotto il segno dell’Aquario. Venuta nel mondo nel Queens, si appassionò molto presto di musica e divenne una delle principali protagoniste dei raduni musicali tra la fine degli anni Sessanta e gli inizi degli anni Settanta.

Iniziò presto a suonare il pianoforte, già da bambina, e intraprese un percorso fatto soprattutto di esibizioni dal vivo, radiofoniche e teatrali, soprattutto nel suo quartiere, conquistandosi un certo seguito.

Tastiera pianoforte pianola
Tastiera pianoforte pianola

La prima vera svolta della sua carriera, a livello professionale, arrivò solo dopo l’incontro con Peter Schekeryk, che divenne non solo il suo manager, ma anche l’uomo della sua vita. Grazie anche alla sua spinta venne invitata al Festival di Woodstock, e divenne una delle quattro donne protagoniste sul palco.

A causa della timidezza, frutto anche della folla oceanica che si trovò davanti a sé e dei fiumi di alcol e droghe che imperversavano tra il pubblico, e non solo, sembra che Melanie non fosse molto convinta di salire sul palco. Fu Joan Baez a incoraggiarla nel backstage, facendola rilassare e permettendole di regalarsi un momento di pura estasi. Sul palco Melanie si esibì infatti davanti allo spettacolo delle candele distribuite tra il pubblico sotto la pioggia. Una scena che scelse di riproporre durante ogni suo concerto nel momento in cui cantava Lay Down (Candles in the Rain).

Da quel momento in avanti la sua carriera decollò, divenne protagonista in molti dei più importanti festival del periodo e con Lay Down conquistò le classifiche di mezzo mondo. Nello stesso periodo confermò il suo successo anche con Peace Will Come (According to Plan) e una cover molto emozionante di Ruby Tuesday dei Rolling Stones. Per poter raggiungere la vetta della classifica Billboard Hot 100 dovette però aspettare il 1971 e la pubblicazione di Brand New Key.

Gli anni recenti

Nel 1972, all’apice del successo, divenne ambasciatrice Unicef e scelse di rinunciare a un tour mondiale per dedicarsi invece a una raccolta fondi a favore della stessa organizzazione. Negli anni successivi si allontanò leggermente dai temi hippy, per poi ritirarsi a vita privata e dedicarsi alla famiglia. Solo negli ultimi anni, di tanto in tanto, era tornata a far sentire la sua voce, vincendo anche un Emmy per la stesura del testo della canzone The First Time I Loved Forever, dalla serie tv La bella e la bestia, nel 1989.

Melanie Safka: la morte

Melanie è scomparsa improvvisamente il 23 gennaio 2024. Lo hanno annunciato i suoi figli, invitando tutti i suoi fan ad accendere una candela in suo onore. Non si conoscono le cause della morte, ma a quanto pare sarebbe avvenuta proprio nei giorni in cui l’artista era tornata al lavoro su nuovo materiale, in particolare su alcune cover che avrebbero dovuto confluire nel suo trentaduesimo album.

La vita privata di Melanie: marito e figli

Melanie è stata sposata per tutta la vita, fino al 2010, con Peter Schekeryk, suo manager e produttore. L’uomo è scomparso improvvisamente proprio in quell’anno. Dalla loro relazione sono nati i suoi tre figli, Leilah, Jeordie e Beau-Jarred, tutti e tre musicisti come la madre.

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Sai che…

– Quali sono le origini di Melanie? Suo padre era ucraino, sua madre una cantante jazz di origini italiane.

– Negli anni successivi a Woodstock, si diffuse una leggenda secondo cui Melanie sarebbe stata invitata sul palco mentre era tra il pubblico durante l’esibizione di Joan Baez. Questa versione dei fatti non corrisponde però alla verità.

– Uno dei suoi brani, I don’t wanna hear it anymore, è stato tradotto e interpretato da due grandi nomi della musica italiana, Bruno Lauzi e Mia Martini, con il titolo Prigioniero.

Se vuoi ascoltare le migliori canzoni di Melanie, ecco una playlist presente su Spotify:

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ultimo aggiornamento: 25 Gennaio 2024 15:26


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