Andrea Bocelli parla della cecità e fa una confessione…

Il tenore pisano Andre Bocelli ha raccontato alcuni particolari molto intimi della sua vita in un’intervista al Corriere della Sera.

Famoso e osannato in tutto il mondo, Andrea Bocelli è un orgoglio tutto italiano. Nato a Lajatico, in provincia di Pisa, si è imposto già giovanissimo con la sua splendida voce nel panorama musicale mondiale. La sua vita e la sua carriera non sono mai state ostacolate dalla cecità totale. Proprio della sua condizione, oltre che dell’amore per la moglie Veronica e per la vita, ha parlato in una bella intervista di Aldo Cazzullo per il Corriere della Sera.

La cecità

A proposito della sua condizione, il tenore pisano ha raccontato che sin da quando è nato i medici si erano accorti del suo glaucoma.

Quando aveva solo pochi mesi di vita è stato sottoposto a vari interventi chirurgici, ma non si è potuto fare molto, perché la situazione era molto grave. Quando Bocelli ha compiuto sei anni ha cominciato a frequentare una scuola a Reggio Emilia, per apprendere il Braille. All’epoca sapeva già scrivere normalmente, grazie alla nonna, e poteva ancora vedere contorni e ombre.

La situazione è cambiata drasticamente a 12 anni, quando una pallonata che lo ha colpito in pieno viso gli ha sottratto del tutto la possibilità di vedere.

Per il tenore, però, la completa cecità non ha costituito un impedimento. Alla domanda se ci sia qualcosa, in primis i suoi figli, che rimpiange di non poter vedere, ha risposto così: sa benissimo come sono fatti, perché gli sono cresciuti “tra le mani”. I figli di Bocelli sono Amos e Matteo, nati dal primo matrimonio, e Virginia (4 anni), avuta con l’attuale moglie.

Una confessione

Veronica Berti e Andrea si sono incontrati quindici anni fa a una festa. Da quando si sono conosciuti l’amore è cresciuto giorno dopo giorno ed è stata proprio lei a salvarlo. Il tenore ha voluto fare una confessione: prima di conoscere lei, l’amore della sua vita, era un libertino. Gli piacevano moltissimo le donne e le sue conquiste erano numerose:

“Ma neppure i miei traguardi affettivi mi guarivano dall’inquietudine. Il libertinaggio diventa una droga. Tutte le sere hai bisogno di riuscire nel tuo obiettivo. La sera che non ci riesci, stai male”.

Da quando nella sua vita è entrata Veronica, tutto è cambiato. L’amore lo ha guarito e talvolta le scrive poesie, di notte, per fargliele leggere al mattino… Un marito romantico, Bocelli, ma anche una persona che non si fa mancare nulla, nonostante la cecità: va a cavallo, va in bici e si lancia persino col paracadute!

Il mese scorso Bocelli ha rieditato “Romanza”, in una nuova versione.

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ultimo aggiornamento: 12-12-2016

Caterina Saracino