Renato Zero: “Ho subito il successo in maniera traumatica”

In un’intervista a TV Sorrisi e Canzoni, il grande Renato Zero ha voluto condividere un racconto molto intenso riguardo alla sua vita.

Il successo travolgente di Renato Zero non è stato facile da gestire, soprattutto perché il cantautore veniva tallonato in ogni sua uscita ed era costantemente sotto pressione. Per questo motivo, Renato si è dovuto nascondere – letteralmente – per uscire di casa indisturbato dai fan più accaniti.

Nascosto nel furgone

In un’intervista a TV Sorrisi e Canzoni, Renato ha raccontato un aneddoto interessante che ci fa capire come fosse costretto a vivere per trovare un po’ di respiro dai fan più pressanti:

“Per alcuni anni della mia vita il successo l’ho subito in maniera traumatica. Ma ho trovato il coraggio di parlare al mio pubblico e abbiamo ottenuto questa ‘tregua’. Dagli Anni 80 ai 90. Per una decina d’anni sono spesso uscito di casa nascosto nel furgone della lavanderia: i miei amici della tintoria mi offrivano passaggi garibaldini. Non solo per muovermi senza avere occhi indagatori addosso, ma anche perché quando uscivo con la macchina e mi venivano dietro con i motorini, pur di starmi accanto passavano col rosso, correvano: io rischiavo pure di avere sulla coscienza quei ragazzi.”

“Vita da seminarista”

Renato ha dichiarato che, quando va in tour, si “trasforma” in un seminarista.

“Prima di salire sul palco faccio un’ora di training autogeno: non devo vedere né parlare con nessuno. Mi serve quel tempo per cancellare la lavagna e riscriverla. Io non amo replicare: ogni sera canto quella stessa canzone, ma rivisitandola con stimoli e atteggiamenti diversi. La mia vita in tour è da seminarista. Ho molti amici sacerdoti, li osservo e mi sembra che abbiano la necessità di tenere a distanza la realtà per essere più obiettivi e servire meglio le anime. Io faccio la stessa cosa: cerco di rilassarmi, di non avere grandi contatti con l’esterno. I miei cari sanno che quando sono in tournée preferisco essere io a contattarli piuttosto che ricevere chiamate che interrompano i miei momenti di riflessione. Soprattutto quelli durante il viaggio tra una città e l’altra”.

Renato ha raccontato che, con il tempo, lui e suoi fan hanno trovato una specie di accordo: loro gli concedono i suoi spazi, per farlo vivere tranquillo e non essere sempre sotto pressione. E Renato, chiaramente, li ricambia con la sua musica bellissima…

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ultimo aggiornamento: 27-12-2016