Pupo canta Yest tol’ko mig, una canzone popolare russa per la pace tra Russia e Ucraina: sui social scoppia la polemica.

A essere fraintesi, in tempi di guerra, ci vuole un attimo. Lo ha imparato a sue spese anche Pupo. L’artista toscano, uno dei cantanti italiani più amati nell’Europa dell’Est, ha provato a cantare la pace per Russia e Ucraina in questi giorni di estrema tensione e di drammatico conflitto. Le sue buone intenzioni, però, non sono state interpretate da tutti nella maniera migliore.

La pubblicazione di un video sui social in cui canta un brano popolare in tutta l’ex Unione Sovietica, Yest tol’ko mig, ha infatti scatenato una serie di polemiche pretestuose, specialmente da parte di chi ha voluto vedere in questo suo gesto un messaggio pro-Russia e pro-Putin!

Pupo canta una canzone russa per promuovere la pace

Altro che filo-russo. Il gesto di Pupo, al secolo Enzo Ghinazzi, voleva in realtà essere a favore della pace, l’unica cosa che in questo momento conta. E la scelta del brano da cantare non è stata per nulla casuale. Yest tol’ko mig è infatti una canzone popolare sia in Russia che in Ucraina, e vuole diventare in questa versione una sorta di ponte tra “popoli fratelli“.

Pupo
Pupo

Io l’ho ascoltata e cantata migliaia di volte, sia in Russia che in Ucraina“, ha spiegato il cantautore toscano, sottolineando come all’epoca non ci fosse alcuna distinzione reale tra i due popoli, che devono tornare a essere fratelli, nel nome della pace.

Polemica per la canzone russa di Pupo

A fare scalpore era stata la pubblicazione in anteprima di una versione della performance del cantante comparsa sul profilo Instagram del Centro culturale russo di Roma, con una grafica che aveva creato più di un commento negativo: “Pupo canta per la Russia“.

Un misunderstanding comprensibile che si era trasformato in vera polemica nel giro di poche ore, con reazioni arrivate, in maniera ‘violenta’, fino agli account social dello stesso artista. Ma è stato proprio Pupo a spiegare di non aver cantato “per la Russia”, bensì per la pace tra Russia e Ucraina. Il suo è stato un piccolo contributo per cercare di raggiungere il risultato più importante: “Ci sono musiche e parole capaci di fare miracoli, di unire e riunire le genti“.

E per dar seguito a questa voglia di unire le due popolazioni, l’artista si è detto disposto e ben felice di poter organizzare il prima possibile una serie di concerti che coinvolgano sia la Russia che l’Ucraina. Per ora si tratta solo di un sogno, evidentemente. La speranza è che presto però su questo sogno si possa lavorare. Vorrebbe dire essere arrivati infatti alla conclusione di un conflitto drammatico che sta addolorando il mondo intero.

Riproduzione riservata © 2022 - NM

ultimo aggiornamento: 29-03-2022


Donatella Rettore e la rivalità con Loredana Bertè: “Quando mi vede si gira dall’altra parte”

Si allarga la famiglia dei Negramaro: è nata la seconda figlia di Lele Spedicato