Piero Pelù parla di politica alla vigilia del Concerto del Primo Maggio: l’ex Litfiba ammette di sentirsi rappresentato da un solo politico.

Il palco del Primo Maggio, quello del Concertone, non è un palco come gli altri. Forse, in Italia, è il più politico. O almeno dovrebbe esserlo. Tra i grandi nomi che in questa edizione 2023 hanno deciso di accettare l’invito dei sindacati c’è anche Piero Pelù, che salirà sul palco di Piazza San Giovanni insieme ad Alborosie. Un artista dall’animo ribelle pronto ancora una volta a esprimere le proprie idee di libertà, quell’animo ribelle che fa preoccupare… la mamma! Lo ha ammesso lo stesso ex Litfiba, in una lunga intervista a Fanpage.it in cui ha parlato lungamente delle sue idee politiche, svelando anche da chi si sente rappresentato.

Piero Pelù ribelle senza partito

Dopo aver ammesso di essere stato ‘minacciato’ dalla madre per ciò che avrebbe potuto combinare sul palco del Concertone, Piero ha voluto parlare ampiamente delle sue idee sulla politica italiana di oggi. Anche perché fino a poco fa sembrava essere, se non schierato, quanto meno vicino agli ambienti del Movimento 5 stelle.

Piero Pelù
Piero Pelù

Più che di una vera vicinanza, si è trattato però di una comunione d’intenti. “Io non mi sono mai schierato con nessun partito“, ha chiarito il rocker fiorentino una volta per tutte, ribadendo però le sue idee progressiste: “Credo nel valore di libertà, uguaglianza e fratellanza, sono nato con questa impostazione e non intendo cambiarla“. Anche se, ne è consapevole, oggi la tendenza è rivolta più che altro a una certa chiusura, a un suprematismo e a un “liberismo selvaggio” che per certi versi possono anche fare paura. Nonostante questo, nella nostra politica c’è un uomo da cui si sente pienamente rappresentato. E non è l’unico.

Gli elogi di Pelù a Mattarella

L’uomo che più di tutti negli ultimi otto o nove anni ha messo d’accordo le istituzioni italiane, con il suo carisma, la sua autorità gentile, la sua freschezza mentale, è il Presidente Mattarella. Racconta Pelù: “Mi sento rappresentato dalle sue parole e dalla sua figura istituzionale, che mi sento di avvicinare a quella di Pertini, altro presidente che ho amato moltissimo“.

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Alla base di questa profonda stima, l’amore per la nostra Costituzione, per il suo valore intrinseco, condiviso proprio con Mattarella e, purtroppo, con pochissimi rappresentanti dell’attuale politica italiana, sia dentro che fuori l’arco parlamentare.

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ultimo aggiornamento: 1 Maggio 2023 8:56


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