Mina: alla scoperta della Tigre di Cremona che ha cambiato la musica italiana

Perché i Green Day si chiamano così?

Andiamo alla scoperta di Mina, artista e cantante italiana che ha cambiato radicalmente il volto della musica italiana. Ripercorriamo la sua carriera e la sua vita privata.

Ci sono artisti difficili da affrontare, anche solo a parole. Difficili perché parlarne significa mettersi di fronte alla storia, sviscerare un mondo ricco ed eterno, insomma, una vera e propria sfida per evitare di cadere in banalità e semplicismi. E se la regola vale per tutti i grandi che hanno fatto la storia, per Mina Mazzini siamo addirittura oltre.

Mina: la cantante che ha fatto la storia della musica italiana

Cominciamo dall’identikit di Mina: età, luogo di nascita e tratti caratteristici. Nata a Busto Arstizio il 25 marzo del 1940, la sua storia comincia a Cremona, dove si trasferirà con la famiglia e ci rimarrà fino al momento del grande successo. Per quanto riguarda il suo carattere, fin da piccola si dimostra sensibile e vicina all’arte, tant’è che in quarta liceo deciderà di lasciare la scuola per concentrarsi sul suo vero sogno: la musica.

Una scelta rischiosa, ma come sappiamo tutti, più che azzeccata. Il grande pubblico la conoscerà poco dopo, nel 1959, quando debutta in televisione nella trasmissione Il musichiere.

La sua sarà una carriera unica nel suo genere. Perché Mina è, è stata, e sarà, la musica italiana. Artista che ha fatto scuola, che ha cantato alcune delle canzoni più belle del nostro patrimonio culturale, che ci ha regalato gioie ed emozioni, come lo storico duetto con Celentano, ma anche mille trasformazioni e metamorfosi, fatte di abiti appariscenti, piume, minigonne e tanto altro, fino a diventare una vera e propria icona di stile.

Arriveranno i dischi, Sanremo, le partecipazioni TV, e sopratutto, il suo inconfondibile carattere, che non è di certo quello pacato e “dentro gli schemi” a cui sono abituati gli spettatori italiani. Mina, al contrario, sarà catalogata subito fra gli urlatori, quei cantanti, ovvero, che vengono considerati ribelli, estrosi, e fuori dalle righe. Ma anche qui, la cantante ci abituerà a una doppia faccia, una donna capace sì di essere sorprendente e anticonformista, ma al tempo stesso anche delicata e sensuale, come lo è ad esempio ne Il cielo in una stanza, la canzone poetica scritta da Gino Paoli.

Mina
FONTE FOTO: https://www.facebook.com/minamazziniofficial/

E non fu certo una passeggiata convincerla a cantarla! Fu il paroliere Mogol a chiederglielo, ma Mina si sentì di rifiutare, non sentendola per niente nelle sue corde. Poi le pressioni dei discografici e infine arrivò il sì, grazie allo stesso Gino Paoli, che la convinse suonandola al piano per lei.

Arriverà anche la televisione al fianco di Raffaella Carrà, e tanti altri successi. Poi, la fine della carriera, nel 1978, esattamente dove tutto era iniziato, sotto al tendone di Bussoladomani. Era il 23 agosto, e fu l’ultima esibizione live della cantante, che dovette cancellare le sue altre 15 date in programma, a causa di una grave infezione polmonare.

Mina, tuttavia, non si allontanerà dai suoi fan, e anzi rimarrà in contatto con loro tramite interviste, canzoni e tanto altro. Lo dimostra il suo live virtuale del 2001: un concerto realizzato proprio per tutti i suoi estimatori su internet.

E la sua voce, quella non sarà cancellata mai. E anzi, è cosa sicura che le canzoni di Mina rimarranno per sempre nel cuore dei suoi fan: alcuni titoli, come Se TelefonandoAncora ancora, Se, E se domani, Grande grande grande e tanti altri ancora sono oramai pietre miliari della Canzone italiana. Pezzi scritti divinamente, e cantati ancora meglio, da una voce che non ha bisogno di lodi o aggettivi, ma che basta ricordare come La voce di Mina.

Nonostante l’uscita dalle scene e dall’attenzione mediatica, la Tigre di Cremona non perderà la voglia di cantare, e il suo lavoro continuerà per tutti gli anni Ottanta, Novanta e Duemila, fino al ritorno fianco a fianco con Adriano Celentano: Le Migliori è proprio uno degli ultimi lavori in studio, uscito nel 2016 e che ripercorre tutti i più grandi brani in coppia e singoli dei due.

Nel 2018, invece, esce Maeba, un disco di 12 inediti anticipato dal singolo Volevo scriverti da tanto.

Ecco il video di Amami amami, di Mina e Celentano:

La vita privata di Mina

Insomma, provare a raccontare Mina dal punto di vista artistico, è davvero un’impresa. Riproviamo così a ripercorrere la sua vita privata.

Celebre la sua storia con Corrado Pani, che risale agli anni Sessanta e che all’epoca fece non poco scalpore. Infatti Corrado era sposato con un’altra, ma siamo negli anni in cui ancora il divorzio, per lo meno in Italia, non era stato ancora introdotto, e così i due erano semplicemente separati in casa.

Per questo motivo, Mina e Corrado furono al centro di un vero e proprio accanimento mediatico, che come conseguenza ebbe addirittura l’allontanamento della cantante dalla Rai, che fu sostituitaStudio Uno da Rita Pavone.

Nel 1963 arriva il primo figlio di mina, Massimiliano Pani. La storia fra i due, tuttavia, finirà poco dopo.

Dopo di lui Mina avrà una relazione con Augusto Martelli, musicista e compositore, e nel 1970 sposerà Virgilio Crocco, giornalista romano. Nel 1971 nascerà la prima figlia di Mina, Benedetta, ma purtroppo pochi anni dopo, nel ’73, Augusto perderà la vita durante un incidente stradale in America.

Per Mina sarà difficile ritrovare il sorriso, e ce le farà solo grazie a un cardiologo ligure, Eugenio Quaini, con cui comincerà una lunga e intensa relazione che li porterà alle nozze, nel 2006.

FONTE FOTO: https://www.facebook.com/minamazziniofficial/

Se ti è piaciuta la notizia, condividila sui social!

ultimo aggiornamento: 24-03-2018

Lorenzo Martinotti