Katy Perry con il pancione in Australia: la cantante si esibisce dopo l’annuncio della dolce attesa. E intanto il matrimonio slitta per il Coronavirus.

Katy Perry è salita sul palco con… con il pancione! Per la prima volta dopo l’annuncio della sua gravidanza, tenuta segreta per parecchio tempo, la popstar americana ha sfoggiato il suo dolce pancione dal vivo in occasione di un’esibizione dell’8 marzo durante la finale di Coppa del mondo femminile di cricket in Australia, a Melbourne.

Una bellissima esperienza per l’artista, che intanto ha dovuto rimandare ancora le nozze con Orlando Bloom a causa del Coronavirus!

Katy Perry col pancione sul palco

Dopo aver svelato al mondo la sua gravidanza nel video del singolo Never Worn White, Katy Perry ha sfoggiato per la prima volta dal vivo il suo pancione durante un’esibizione a Melbourne, in Australia, in occasione della finale di Coppa del mondo femminile di Cricket.

Una grande performance la sua, che è stata accolta con entusiasmo dal pubblico presente e anche dai suoi numerosi fan sparsi in tutto il mondo. Ecco le foto:

Katy Perry e Orlando Bloom: il matrimonio slitta per il Coronavirus

Purtroppo però l’emergenza Coronavirus inciderà anche sulla vita privata di Katy. Le sue attesissime nozze con Orlando Bloom a quanto pare sarebbero slittate ancora una volta a causa del diffondersi dell’epidemia.

Le due celebrities avrebbero dovuto sposarsi in Giappone nel corso dell’estate, con una cerimonia da almeno 150 invitati, ma al momento la situazione è in perenne evoluzione, e secondo quanto riferito dai bene informati per il momento la coppia avrebbe deciso di rimandare ancora il matrimonio. Anche perché in estate arriverà per certo un altro lieto evento: la nascita del loro primogenito.

Insomma, ci sarà tempo per giurarsi amore eterno. Le priorità di Katy in questo momento sono ben altre…

Katy Perry
Katy Perry
TAG:
Katy Perry people

ultimo aggiornamento: 09-03-2020


Romina Power ricorda il padre Tyrone sui social

Vasco Rossi mette in guardia i fan dal Coronavirus: “Questa è una guerra”