Gué Pequeno torna a parlare di omofobia dopo le polemiche con Ghali: ecco le dichiarazioni del rapper in un’intervista al Corriere.

Gué Pequeno è omofobo? Macché! Il rapper milanese si difende dalle accuse piovutegli addosso alcuni mesi fa per alcune sue dichiarazioni che coinvolgevano polemicamente anche Ghali, e lo fa senza giri di parole. In un’intervista al Corriere della Sera, l’ex Club Dogo ha voluto chiarire una volta per tutte che non ha mai criticato la comunità LGBT, ma solo chi utilizza vestiti e trucchi per far parlare di sé, senza affidarsi invece alla musica. Basterà questa spiegazione a convincere gli scettici?

Gué Pequeno spiega perché non è omofobo

Tutto è iniziato quando, alcuni mesi fa, il rapper aveva dichiarato che Ghali si veste da donna e fa ridere“. Parole che erano rimbalzate su varie testate anche di gossip, innescando una polemica sterile spenta nel giro di pochi giorni.

Gué Pequeno
Gué Pequeno

Parlando di queste polemiche, il rapper ha quindi dichiarato: “Il politically correct è un’ossessione dittatoriale. Era una questione estetica e culturale, non legata alle scelte LGBT. Semplicemente, non andrei in giro vestito di fucsia con un pennacchio in testa. Perché si potrebbe pensare che, non avendo niente da dire, vestendomi in modo assurdo potrei far parlare di me“.

Gué Pequeno parla di Mahmood ed Elodie

Tra gli artisti che avevano già all’epoca lo avevano difeso c’è anche Mahmood. Un cantautore con cui Gué ha più volte dimostrato di andare d’accordo: “Sono stato tra i primi a parlare di lui: è pop urbano più che hip hop, ha voce pazzesca e stile unico. Ci vorrebbe un’artista donna così“.

Al giornalista che a questo punto gli fa il nome di Elodie, il rapper ha quindi risposto così: “Vero. Spacca. Aveva lo stigma di Amici ed è riuscita a progredire“. Parole che potrebbero servirgli a evitare un’altra sterile polemica, magari costruita accusandolo di sessismo.

Di seguito la sua Chico:

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ultimo aggiornamento: 13-11-2020


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