Quincy Jones, uno dei produttori più importanti della storia, ha accusato Elvis Presley di razzismo: il suo racconto stupisce i fan.

Nonostante sia morto da oltre quarant’anni, Elvis Presley continua a far parlare di sé, e non solo per la musica. Stavolta a fare rumore sono state le accuse gravi, gravissime di Quincy Jones, uno dei più grandi produttori della storia. L’uomo da 28 Grammy vinti ha puntato il dito contro il Re di Memphis, accusandolo di razzismo. Ecco le parole durissime del grande Quincy.

Quincy Jones: le accuse di razzismo contro Elvis Presley

Per anni in molti si sono chiesti perché Quincy Jones, un produttore di statura mondiale, un mostro sacro da 28 Grammy vinti e collaborazioni con chiunque, da Frank Sinatra a Michael Jackson, passando per Aretha Franklin, non abbia mai lavorato con Elvis Presley, il Re del rock and roll.

Elvis Presley
Elvis Presley

La risposta l’ha data una volta per tutte le stesso Jones in un’intervsita a The Hollywood Reporter di qualche giorno fa. A quanto pare, il problema è sempre stato il razzismo di Elvis. L’88enne produttore ha raccontato nel corso della sua chiacchierata con il magazine: “Jackson stava copiando anche Elvis in un certo senso, si faceva chiamare il Re del Pop, ma dai! Con Elvis, però, non ci avrei mai lavorato, Stavo lavorando agli arrangiamenti per il direttore d’orchestra Tommy Dorsey, erano gli anni Cinquanta, ed arrivò Elvis. Tommy disse che non avrebbe suonato con lui. Elvis era uno stron*o razzista!“.

Le accuse di razzismo contro Elvis

Non è la prima volta che Presley si ritrova suo malgrado, a tanti anni dalla sua scomparsa, ad essere accusato di razzismo. In passato era stato avvicinato al Ku Klux Klan, qualcuno invece aveva puntato il dito contro di lui per essersi appropriato della cultura e della musica nera. Tra i grandi nomi che hanno accusato il Re di Memphis ci sono stati alcuni anni fa anche i Public Enemy, leggende della musica hip hop.

Riproduzione riservata © 2021 - NM

ultimo aggiornamento: 26-05-2021


Marilyn Manson accusato di aggressione: emesso un mandato d’arresto

La Vigilanza Rai si rifiuta di sentire Fedez. Il rapper: “Paura eh?”