Chiedi chi era Lemmy

Tre anni fa ci lasciava Lemmy Kilmister, un pilastro della storia del rock: ecco chi era il fondatore dei Motörhead.

Chiedi chi era Lemmy Kilmister. Se non lo conosci, chiedi a chi ne sa di più. Scopri ogni giorno qualcosa su un personaggio del genere. Amato dai più, rispettato da tutti, detestato da nessuno. O quasi. Lemmy era un musicista pazzesco. Lemmy era un compositore eccellente. Lemmy era un personaggio dotato di un carisma fuori norma. Lemmy era rock. Lemmy era il rock.

Scopriamo qualcosa di più su un’icona indimenticabile.

Lemmy Kilmister
Fonte foto: https://www.facebook.com/bassplayersunited

Chi era Lemmy Kilmister: la biografia

Iam Fraser Kilmister nacque la vigilia di Natale del 1945, il 24 dicembre, a Stoke-on-Trent, sotto il segno del Capricorno. Figlio di un cappellano della Royal Air Force, crebbe senza conoscere il padre, che abbandonò la famiglia quando Ian aveva solo tre mesi. Da questa esperienza si suppone sia nato il suo risentimento verso la religione.

Dopo le prime esperienze musicali poco fortunate, il giovane artista venne scelto come bassista della leggendaria band space rock Hawkwind. Con il gruppo inglese rimase fino al 1975, anno del suo arresto per possesso di anfetamine. Venne allontanato dalla band, e in quel momento decise di creare un nuovo gruppo a sua immagine e somiglianza: nacquero i Motörhead. La band passò un periodo embrionale, fino all’arrivo del chitarrista ‘Fast’ Eddie Clark e del batterista Phil Taylor. I tre iniziarono a incidere i primi pezzi e dar vita a una vera leggenda della musica metal.

Il sound dei Motörhead era qualcosa di mai sentito prima: sporco, ruvido, velocissimo, grazie anche al modo atipico di suonare il basso di Lemmy (fatto di accordi più che di note singole) e alla sua voce gutturale. Nella musica del trio la rabbia del punk si fondeva alla pesantezza del primo metal, ponendo le basi alla nascita del thrash di band come Metallica, Megadeth, Sepultura e tanti altri gruppi leggendari.

Il gruppo di Ian arrivò al successo a cavallo tra gli anni Settanata e i primi Ottanta, trascinato da pezzi come Ace of Spades, un classico dell’hard ‘n’ heavy. La carriera della band durò tanti anni, resistendo ai cambi di formazione avvenuti attorno alla figura carismatica e a tratti mistica del leader Lemmy.

Divenuto negli anni un’icona della musica rock, partecipò a dischi, concerti, tour, video dei gruppi più importanti della storia, ma anche di band emergenti come gli Airbourne. Nei suoi ultimi anni di vita, non smise mai di godersi il tempo alla sua maniera, amando il rock and roll come filosofia di vita e non solo come aspetto musicale della sua esistenza.

Di seguito l’audio di Ace of Spades dei Motörhead:

La morte di Lemmy Kilmister

Come riferito da Rolling Stone, Lemmy soffriva di diabete e aritmia cardiaca dal 2013. Era stato anche sottoposto a un intervento chirurgico.

Qual è la causa della morte di Lemmy Kilimster? Questa la ricostruzione. Il 26 dicembre 2015, due giorni dopo il suo settantesimo compleanno, scoprì di essere malato terminale per un cancro al collo e al cervello. Stando al certificato di morte ufficiale, però, il 28 dicembre il decesso sarebbe avvenuto per via di un cancro alla prostata e di un’insufficienza cardiaca congenita. Con Lemmy morirono anche i Motörhead, come annunciato pochi giorni dopo dal batterista Mikkey Dee.

Lemmy Kilmister: le frasi più rappresentative

Ecco alcune delle frasi più rappresentative di Lemmy, pronunciate in varie interviste o inserite all’interno dei suoi testi. Pillole di una vita pienamente rock and roll:

– “La vita non è sicura. Il tuo lavoro non è sicuro. Quando esci di casa, non è sicuro. Ecco perché bisogna godersi il momento“;

– “La morte è il modo col quale Dio ti fa capire che è il momento di darsi una calmata“;

– “Le persone non leggono più. È una cosa triste. Leggere è l’unica cosa che ci permette di usare l’immaginazione, quando vedi un film tu guardi la visione di un altro, non la tua“;

– “Nato per perdere, vivo per vincere“.

11 curiosità su Lemmy Kilmister

– Lemmy Kilmister era alto 1 metro e 78.

– L’origine del soprannome Lemmy non è chiara. Secondo alcuni deriverebbe dai suoi giorni da roadie, ma nella sua biografia Ian afferma che si trattava di un nomignolo affibbiatogli quando aveva dieci anni.

– Nel 1967 ha fatto da roadie per Jimi Hendrix.

– Nel 1991 ha lavorato con Ozzy Osbourne per l’album No More Tears, partecipando alla composizione di capolavori come Hellraiser, Desire e Mama I’m Coming Home.

– Ha partecipato all’ultimo concerto dei Ramones, suonando insieme a gruppo il brano R.A.M.O.N.E.S.

– Ha scritto numerose canzoni per la WWE, complice il suo rapporto di amicizia con il wrestler Triple H, per il quale ha composto le entry song The Game e King of Kings, oltre al brano Line in the Sand per la stable Evolution. Ha inoltre presenziato in diversi show della WWE esibendosi dal vivo.

– Era un grande appassionato di Seconda guerra mondiale e collezionava oggetti appartenenti ai militari nazisti, come diverse croci di ferro. Possedeva inoltre un pettine appartenuto a Eva Braun, compagna di Hitler. Se ti stai chiedendo se era un nazista, la risposta è no. Lemmy ha sempre dichiarato di non essere interessato alla politica.

– Sosteneva di aver avuto oltre 1000 donne nella sua vita, conquistate tutte grazie alla sua capacità di farle ridere e divertire.

– Da sempre ha voluto porsi in aperta polemica con il mondo delle religioni, dichiarandosi a più riprese agnostico.

– Era molto rispettato dai colleghi. Così ne parlò alcuni anni fa Brian May dei Queen: “Era un eroe. Una specie, almeno. Unico in ogni modo immaginabile. Era un mix vivente di diversi tipi di personalità. La sua musica era ruggente, abrasiva, senza compromessi, e i suoi testi non avevano alcun accenno di sensibilità. Ma, come persona, era un pacifista, un grande pensatore, un uomo che teneva molto ai suoi amici“.

– Anche Ozzy ha proferito più volte parole d’oro nei confronti dell’amico: “Guardando Lemmy, non crederesti mai quanto fosse istruito. La gente lo vede e pensa che sia un barbone, una cattiva persona. Lemmy era una persona molto intelligente. Nel suo primo tour, sul bus, si portava dietro un paio di calze, un paio di scarpe, e una pila di libri. Era il mio eroe“.

FONTE FOTO: https://www.facebook.com/bassplayersunited

ultimo aggiornamento: 27-12-2018