Cesare Cremonini si vergogna per la guerra, scoppiata in contemporanea con l’uscita del suo nuovo album: lo sfogo.

Parlare di musica, parlare d’arte, parlare di sport, parlare di qualunque cosa, in un momento in cui una guerra tremenda sta affliggendo l’Europa, è difficile. Ancor di più se lo scoppio del conflitto cade quasi in contemporanea con l’uscita del tuo nuovo album. Lo sa bene Cesare Cremonini che, mentre promuoveva il suo attesissimo settimo album, La ragazza del futuro, il 25 febbraio vedeva le prime bombe esplodere su Kiev e l’Ucraina, immagini di esplosioni riempire il feed dei suoi social e il cuore stringersi sotto il peso di un dolore che opprime.

Per questo motivo, a distanza di qualche giorno e con un conflitto che non accenna a placarsi, ma che giorno dopo giorno vede la distruzione espandersi in ogni luogo dell’Ucraina, l’artista ha scelto di affidare un suo lungo sfogo che apre con tre parole significative: “Io mi vergogno“.

La vergogna di Cesare Cremonini

Uno sfogo lungo e commovente, quello di Cesare. Uno sfogo che è un po’ quello di tutti noi. Perché anche lui ha provato vergogna il 25 febbraio quando, svegliandosi nel giorno dell’uscita del suo nuovo album, ha acceso la tv e ha visto una enorme palla di fuoco che saliva verso il cielo. Era scoppiata la guerra, e l’unico sentimento che riusciva a provare e che prova ancora oggi è quello della vergogna.

Cesare Cremonini
Cesare Cremonini

Anche ora, mentre faccio colazione davanti alla finestra della stanza di un hotel di Roma, dove sventola con fierezza, quasi a prendersi gioco della realtà, una bandiera dell’Unione europea, provo vergogna“, scrive Cremonini, impegnato ancora nella promozione del suo nuovo album in un momento storico che sembra quasi privare di senso ogni nostra azione, ogni nostra parola.

Il messaggio di Cremonini contro la guerra

Nel suo lungo sfogo l’artista bolognese ha proseguito affermando che forse questo non è il sentimento giusto da provare in questo momento. E tuttavia non può fare a meno di provare una profonda vergogna per tutti quei ragazzi e quelle ragazze che stanno assistendo “a questo schifo di violenza e bugie” con i loro “occhi puliti“.

A questi ragazzi si rivolge Cesare, per dire che nessuno di noi ha mai vissuto davvero la pace. Quello per cui siamo qui è però cercare di utilizzare fantasia e amore per trasformare la vergogna in qualcosa che dia senso alla vita. “Vorrei dire loro, soprattutto, di non vergognarsi mai, per nessun motivo, di mostrare il meglio di sé“, conclude Cremonini, con un messaggio di speranza e di pace che colpisce al cuore e fa il pieno di like.

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ultimo aggiornamento: 03-03-2022


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