Con la fine dell’estate e l’arrivo dell’autunno, è tempo di bilanci. Complice il lockdown e la graduale ma lenta ripartenza, il 2020 ha vissuto un vero e proprio boom per la musica in streaming.

Con la fine dell’estate e l’arrivo dell’autunno, è tempo di bilanci. Complice il lockdown e la graduale ma lenta ripartenza, il 2020 ha vissuto un vero e proprio boom per la musica in streaming. A comandare le classifiche non potrebbe che essere Spotify, applicazione a pagamento ma che ha anche una sua vasta diffusione tra gli utenti che si accontentano della versione free. La celebre azienda svedese ha da poco diffuso i dati sulle canzoni più ascoltate in Italia nell’estate 2020, in attesa ovviamente del classico riepilogo di fine anno.

I brani più ascoltati si Spotify: la classifica

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Quale è stato, tra tutti i tormentoni estivi, il più suonato su Spotify? Ebbene, a vincere la sfida dall’1 giugno al 15 agosto è stato Irama, arrivato praticamente su tutti i pc, tablet e smartphone con la sua ‘Mediterranea’. Seconda posizione per ‘M’Manc’ di Geolier, Sfera Ebbasta e Shablo, mentre quasi a sorpresa è “solo” un terzo posto per ‘Karaoke’ del binomio di successo composto da Alessandra Amoroso e i Boomdabash. La musica nostrana è quella preferita dagli utenti italiani di Spotify, visto che per trovare un artista internazionale dobbiamo scorrere fino al quinto posto: a vincere la sfida degli stranieri sono i Black EyedPeas con la freschissima ‘Mamacita’, seguiti dal ritmo dance della ‘Breaking Me’ di Topic e da ‘Rockstar’ di DaBaby e RoddyRicch, rispettivamente al decimo e al quattordicesimo posto assoluto.

L’hip pop dalle atmosfere latine di ‘Rockstar’ è però il più ascoltato dell’estate a livello mondiale, con ‘Blinding Lights’ di The Weeknd e ‘Roses’ di SAINt JHN al secondo e terzo posto. In un’estate caratterizzata dalla parziale e lenta riapertura, le applicazioni di musica in streaming hanno comunque avuto un grande spazio nelle nostre vite, complice anche la difficoltà nell’organizzazione degli eventi musicali dal vivo. Proprio questa assenza ha anche portato a una parziale ridefinizione del concetto di gadget, visto che i fan degli artisti più quotati hanno comunque voluto supportare il mondo della musica in questo momento complicato. Da notare ad esempio l’incremento di vendite online del merchandising dei principali artisti: dalle magliette ai portachiavi personalizzati con i loghi dei cantanti o delle band, i fan hanno fatto comunque sentire l’affetto ai propri beniamini in attesa di poter davvero tornare ad ascoltarli dal vivo.


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