St. Pepper compie 51 anni: le curiosità sull’album capolavoro dei Beatles

Compie 51 anni uno dei capolavori assoluti dei Beatles, Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band. Ecco tutte le curiosità su uno degli album più importanti della storia della musica.

Era il 1 giugno del 1967 quando i Beatles pubblicavano nel Regno Unito Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, disco particolarmente significativo, che fu considerato fin da subito non solo uno dei massimi capolavori del quartetto di Liverpool, ma anche uno degli album più belli di sempre. E non a caso Sgt. Pepper diventerà uno dei dischi più influenti della storia, grazie alla musica, alla copertina e a tutta la storia che c’è dietro.

La genesi di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band

Un disco che partì dalla volontà di Paul McCartney, che nel 1966, dopo che i Beatles avevano sospeso la loro attività live, intraprese un viaggio in Francia, alla scoperta di alcuni piccoli paesini e agghindandosi con una capigliatura stravagante e un improbabile pizzetto, così da non farsi riconoscere!

L’idea pare nacque su un aereo, quando Paul pensò di realizzare un album che fosse promosso come se fosse stato suonato da una banda di ottoni tipica della Victorian Age. Il nome gli fu ispirato dal sale e dal pepe con cui si era ritrovato a giocare in aereo.

Quando propose la sua idea alla band, John Lennon e George Harrison furono restii, mentre ad accoglierla con grande entusiasmo fu Ringo Starr. Lennon, infatti, voleva assolutamente che tutte le canzoni che lui aveva scritto sino a quel momento fossero incluse. A risolvere la disputa fu la solita genialità del quinto Beatle, il produttore George Martin, che si impegnò in studio per registrare tutte le canzoni già esistenti cercando un filo rosso in base all’idea di Paul.

E dopo 130 ore di registrazione in studio, il disco fu completato.

Beatles - Sgt. Pepper
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The Beatles, Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band: le curiosità sul disco

Oltre al dibattito fra i membri della band, il disco fu discusso anche dalla Emi, sopratutto alla luce della copertina, un’idea di Paul che fu realizzata da Jann Haworth e Peter Blake, ovvero quella di inserire una schiera di personaggi famosi nel Club dei cuori solitari. L’etichetta accettò, ma a patto che tutti i viventi fossero contattati… e che Hitler e Gesù fossero esclusi! Un’idea di Lennon, a quanto pare…

Così partirono le telefonate, e tutti quanti furono felici di concedere la propria immagine, ad eccezione di Mae West, star americana che negò inizialmente ai Fab Four di utilizzare la sua immagine. Furono proprio i quattro a scriverle personalmente e a convincerla, dicendole di essere la loro attrice preferita in assoluto.

Alla fine, la copertina si fece, sebbene alla Emi qualche dettaglio sfuggì. Uno fra tutti, le piantine ai piedi della band, che sembrerebbero proprio piante di Marijuana. Alcuni dicono che sia peperoncino

Inoltre la copertina è stata studiata dai principali fautori della P.I.D, la Paul is dead, una teoria che sosterrebbe la morte del cantante e la sua immediata sostituzione con un sosia. Fra i tanti indizi, quello della scritta centrale Lonely Hearts: se si appoggia uno specchio al centro, appare infatti la scritta I ONE IX HE ◊ DIE, che fra le varie interpretazioni si potrebbe anche ricollegare all’11/9, data della presunta morte di Paul…

In ogni caso, la copertina fu un vero e proprio successo, e fu imitata e parodizzata da tantissimi artisti e non solo. Fra i personaggi presenti si riconoscono Bob Dylan, Karl Marx, Edgar Allan Poe, Marilyn Monroe e tantissimi altri.

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Ma il grande successo del disco è ovviamente dovuto alla musica: il disco contiene infatti alcuni dei più grandi successi della band, e anche alcuni… fra i più discussi! Molti infatti hanno collegato alcuni brani all’uso di droghe, come Fixing a Hole, che per alcuni sarebbe un riferimento all’eroina, o la celeberrima Lucy in The Sky With Diamonds, per molti un chiaro riferimento all’LSD, e non solo per il titolo, ma anche per le atmosfere psichedeliche contenute nel brano. E a sentire John, l’idea sarebbe invece venuta da un disegno del figlio…

Sul successo dell’album, non serve poi spendere troppe parole. Basti sapere che Rolling Stone lo metterà al primo posto sia per la copertina che per quanto riguarda la classifica dei migliori 500 dischi della storia.

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ultimo aggiornamento: 01-06-2018