Per salvaguardare il Festival di Sanremo 2021, la Rai ha ipotizzato una bolla su una nave da crociera per pubblico e staff dello show: ma le istituzioni non ci stanno.

A mali estremi, estremi rimedi. Per salvaguardare il Festival di Sanremo 2021 e le sue date (dal 2 al 6 marzo), la Rai avrebbe escogitato un piano che ha del surreale: chiudere pubblico e addetti ai lavori, debitamente tamponati, su una nave da crociera fino al giorno dello spettacolo. Un’ipotesi curiosa che prende spunto dalla bolla di qualche mese fa che ha permesso all’NBA, il campionato americano di basket, di chiudere la stagione, di fatto isolando squadre e staff all’interno del parco giochi Disney World di Orlando. Ma in Italia questa soluzione non sembra essere gradita, e ha già scatenato una polemica importante, anche da parte delle autorità cittadine di Sanremo.

Sanremo 2021, ipotesi nave da crociera: scoppia la polemica

Il primo ad attaccare pubblicamente l’ipotesi di una bolla di questo tipo è stato Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai: “Mentre da mesi tutti i teatri e i musei sono chiusi, mentre i concerti sono vietati da tempo e c’è l’intera industria culturale in ginocchio, la ricca Rai, l’unica azienda in Italia che non ha problemi di bilancio perché è mantenuta dai soldi del canone degli italiani, vorrebbe avere una corsia preferenziale per Sanremo, aggirando la legge con una dubbia operazione che porterebbe centinaia di persone all’Ariston come pubblico“.

Amadeus
Amadeus

Parole fortissime, seguite da un appello al Comitato tecnico scientifico e agli organi di vigilanza per far luce su un’ipotesi che, secondo Anzaldi, mette a rischio la salute degli italiani, oltre che degli sltessi protagonisti e dei cantanti: “Davvero il Festival di Sanremo è l’unico evento televisivo e musicale nel mondo che può permettersi di non rispettare le restrizioni anti-Covid? Il mondo intero ha dovuto anticipare la messa di Natale e la nascita del Bambinello, ma la Rai non può rinunciare alla sua Spendopoli?“.

Un tweet di Anzaldi:

Il sindaco di Sanremo contro la bolla in nave

Non solo Anzaldi. Anche il primo cittadino di Sanremo, Alberto Biancheri, è infatti intervenuto sulla questione con toni polemici. Intervistato dal quotidiano Il Secolo XIX, il sindaco ha parlato di questa ipotesi come di uno “schiaffo alla città e alla sua economia“.

Quindi, ha dichiarato di voler contattare la Rai per capire se davvero ha intenzione di prendere questa strada, con la speranza che l’ipotesi svanisca velocemente: “Lo stesso risultato, cioè salvare lo spettacolo garantendo la presenza di quanti più spettatori possibile all’Ariston, nel rispetto delle norme anti-Covid, lo si può ottenere senza danneggiare gli alberghi, e quindi l’intera economia cittadina“.

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ultimo aggiornamento: 28-12-2020


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