Willie Peyote: alla scoperta dell’artista attraverso le sue migliori canzoni

Alla scoperta delle migliori canzoni di Willie Peyote, rapper torinese oggi fra le più interessanti figure dell’hip-pop italiano.

Nato il 28 agosto 1985 a Torino, Willie Peyote (all’anagrafe Guglielmo Bruno) è oggi uno dei volti più interessanti della musica indipendente italiana. La sua è una passione nata grazie al padre, musicista di professione e che il cantante seguiva in tour quand’era piccolo.

Nel 2004 si avvicina al rap e milita in alcune band torinesi, fin quando, nel 2011, pubblica il suo primo album da solista. E oggi è nella line up del Color Fest 2018, e si esibirà sul palco della rassegna il 4 agosto.

Le migliori canzoni di Willie Peyote

Ecco 5 brani di Willie Peyote per ripercorrere la sua carriera. Siete pronti? Cominciamo!

Willie Peyote: L’effetto sbagliato

Cominciamo con una canzone recente, pubblicata proprio nel luglio del 2018. Si tratta de L’effetto sbagliato ed è un pezzo che affronta una tematica molto cara ai giovani, e in particolar modo che riguarda in prima persona la movida torinese. Willie parla infatti dei vari decreti anti-movida, che hanno ridotto gli spazi di aggregazione, i festival e gli spazi di ritrovo per i ragazzi.

Ecco il video della canzone:

Willie Peyote: Ottima scusa

Passiamo a un brano del 2017, estratto dal grande successo dell’artista Sindrome di Tôret. Parliamo di Ottima scusa, un pezzo che riassume alla perfezione il sound di Willie Peyote, la sua ironia mista al suono che va dall’hip-hop al cantautorato. Imperdibile. Ecco il videoclip ufficiale:

Willie Peyote: C’era una Vodka

Ironia, schiettezza, rime taglienti. Educazione Sabauda è di certo un disco che non delude, e proprio da questo lavoro datato 2015 è estratto uno dei pezzi più amati dai fan di Willie Peyote, ovvero C’era una Vodka. Il gioco di parole già chiarisce il tema della canzone… ma mi raccomando, bevete responsabilmente! Per voi, il video del brano:

Willie Peyote: Che bella giornata

Restiamo nello stesso album. Chitarre funky, melodie che ricordano la scena hip-hop anni Novanta, e rime veloci e incalzanti. Che bella giornata arriva a pennello, una canzone piacevole e con un flow che spacca. Ascoltare per credere:

Willie Peyote: Le chiavi in borsa

Concludiamo con un brano del 2017, Le chiavi in borsa. Una metafora che apre a tante altre riflessioni, quella del titolo del secondo singolo estratto da La sindrome di Tôret. E il sound, è tutto da vivere. Ecco l’ultimo brano della nostra top five:

FONTE FOTO: https://www.facebook.com/williepeyote/

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ultimo aggiornamento: 03-08-2018