Modà, Testa o croce: la presentazione del nuovo album

I Modà presentano il nuovo album Testa o croce

Modà, Testa o croce è il nuovo album: le dichiarazioni in conferenza stampa della band di Kekko Silvestro.

Quattro anni fa usciva Gioia maledetta, l’ultimo album di Modà. Almeno fino a oggi. Dopo tanto tempo, infatti, la band è pronta a lanciare un nuovo lavoro, Testa o croce, già anticipato da due singoli.

Il motivo di questa assenza? L’ha spiegato senza girarci troppo intorno il frontman, Kekko Silvestre: “Sono un pigrone casalingo. Ne avevamo fatte troppe nei sette anni precedenti, mi avevano rubato la vita, dovevo rilassarmi“. Ora però la band è tornata ed è più in forma che mai. Ecco le loro parole nella conferenza stampa di presentazione di Testa o croce.

I Modà presentano Testa o croce

Rimanere troppo tempo lontano dalla musica, per un artista che fa musica per passione, come Kekko, è però stato impossibile. E così il frontman ha richiamato il gruppo ed è nato, con tutta l’onestà possibile, Testa o croce. Un disco che trova la sua genesi nei bar.

Spiega Kekko: “Sono andato a caccia di storie di persone qualsiasi, però storie vere, non create dalla mia fantasia. Mi sedevo al banco, attaccavo bottone, facevo raccontare le prorpie esperienze. Se erano un po’ ubriachi meglio. Certo, quando mi riconoscevano si bloccavano, ma per fortuna tanti non sapevano chi fossi“.

Proprio per questa genesi così originale quel che ne è venuto fuori è un album ricco di curiosità e molto, molto onesto. Basti pensare al singolo Quel sorriso in volto, una canzone che racconta la storia d’amore tra due persone ricoverate in un ospedale psichiatrico.

Modà
Modà

Testa o croce è il nuovo album dei Modà

Dal punto di vista del sound, i Modà non sono cambiati. Il loro pop, a volte sdolce e smielato, altre volte più energico ma sempre melodico e romantico, piace a molti, ma viene anche spesso vituperato.

Di certo, non è un suono alla moda. Ma a Kekko questo non interessa: “Noi non siamo né trap né rap. Ma non pensiamo alle classifiche, piuttosto al cuore. E abbiamo netta la sensazione che i dischi che dureranno saranno quelli interamente suonati, con le chitarre, il basso, noi ci mettiamo anche i violini, non quelli con campionatori e macchine elettroniche“. E su questo molti, anche tra i loro detrattori, non potranno che essere d’accordo.

Di seguito il video di Quel sorriso in volto:

ultimo aggiornamento: 01-10-2019