Ermal Meta e Fabrizio Moro: la verità sul caso di Non mi avete fatto niente

La coppia inedita, dopo il rischio squalifica, è rientrata ufficialmente in gara. Non mi avete fatto niente rispetta il regolamento di Sanremo.

Nuovo capitolo del caso Moro-Meta, cantautori che partecipano in coppia a Sanremo 2018 con il brano Non mi avete fatto niente. Pare che il rischio squalifica sia stato scongiurato e che la canzone, che era stata accusata di plagio e di non rispettare il regolamento del Festival, sia dunque valida per la competizione. Ecco il comunicato ufficiale:

«A seguito delle valutazioni tecniche effettuate la RAI ritiene che non si debba escludere dalla gara la canzone interpretata da Ermal Meta e Fabrizio Moro, ‘Non mi avete fatto niente’, in quanto conforme al requisito di novità previsto dal regolamento del Festival di Sanremo».

Ermal Meta e Fabrizio Moro: il caso

Un vero e proprio caso, quello di Non mi avete fatto niente, che nella giornata di ieri aveva tenuto tutti quanti col fiato sospeso.

Il brano, infatti, era stato accusato di essere un plagio di Silenzio, canzone cantata da Ambra Calvani e Gabriele De Pascali, e scritta da Andrea Febo.

Subito è arrivato il confronto. E le canzoni, in effetti, non solo si somigliano, ma sembrano essere proprio la stessa«Non mi avete tolto niente, non avete avuto niente, questa è la mia vita che va avanti oltre tutto e oltre la gente», recita Silenzio, mentre invece ecco il ritornello del brano di Meta e di Moro: «Non mi avete fatto niente, non mi avete tolto niente, questa è la mia vita che va avanti, oltre tutto, oltre la gente». 

Ma in quel momento non tutti sapevano che Andrea Febo, autore di Silenzio, è anche co-autore di Non mi avete fatto niente, e che anzi, avrebbe dichiarato con largo anticipo le sue intenzioni di ridare vita e mettere le mani su un suo vecchio pezzo.

Il problema? Il regolamento di Sanremo prevede che i brani presentati debbano essere per almeno 2/3 originali. E così Meta e Moro erano stati sospesi, lasciando il loro posto a Renzo Rubino, in attesa di verifiche ufficiali.

La replica di Fabrizio Moro e Ermal Meta

Proprio poche ore prima dell’ufficialità del loro rientro in gara, Ermal Meta e Fabrizio Moro hanno detto la loro. Doveroso, in fondo, nei confronti di tutti i fan e del Festival di Sanremo. Il loro messaggio è stato pubblicato sul profilo Instagram di Moro. Ecco il post:

Un post condiviso da Fabrizio Moro (@fabriziomoropage) in data:

«Abbiamo sentito parlare di plagio nei confronti della nostra canzone di Sanremo […] Ermal, io e Andrea abbiamo mantenuto una parte di quella canzone per non sacrificare qualcosa di bello (cosa che abbiamo raccontato in più interviste, se non in tutte) e tutti e tre insieme, abbiamo scritto una NUOVA canzone con un significato completamente diverso».

E su questo come dargli torto. La canzone è sì una ripresa del ritornello della vecchia Silenzio, ma con un testo e un arrangiamento completamente nuovo, riproposta (lo ripetiamo) dallo stesso autore.

Siamo molto dispiaciuti di quello che sta accadendo perché non siamo venuti al festival a prendere in giro la gente, ma per abbracciarla. Siamo sicuri che tutto andrà per il meglio…. come sempre».

E alla fine, fortunatamente, è stato epilogo felice. E lo è stato per tutti: per loro, per la musica, per la gente e i telespettatori di Sanremo.

Per quanto riguarda Moro e Meta, invece, dati come favoriti per la vittoria dai bookmakers, ora non resta di convincere di nuovo, per lasciarsi alle spalle le polemiche di questi giorni.

FONTE FOTO: https://www.instagram.com/fabriziomoropage/?hl=it

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ultimo aggiornamento: 08-02-2018