Tanti auguri a Vasco Rossi: 15 curiosità sulla sua incredibile vita

La carriera, la vita privata e le curiosità su Vasco Rossi, il rocker italiano più amato di sempre.

Buon compleanno a Vasco Rossi, un artista che non ha bisogno di presentazioni. Icona della musica rock italiana (e non solo), ha saputo diventare un personaggio influente nel mondo della musica come al di fuori grazie a un carisma innato e alla capacità di dire sempre ciò che pensa, anche quando si tratta di verità scomode.

Sulla sua ‘vita spericolata’ c’è sempre qualche particolare da scoprire. Ecco tutte le curiosità che forse non conosci sul leggendario Blasco.

Vasco Rossi
Vasco Rossi

Chi è Vasco Rossi: la biografia

Vasco Rossi è nato a Zocca, piccolo comune in provincia di Modena, il 7 febbraio 1952 sotto il segno dell’Acquario. Figlio unico di un camionista e di una casalinga appassionata di musica, da piccolo Vasco mostra un carattere piuttosto schivo.

Viene contagiato dalla passione della madre nella prima adolescenza, dopo essere stato iscritto a una scuola di canto. Mentre inizia a suonare in alcuni gruppetti, dopo il diploma viene iscritto dalla famiglia all’istituto dei salesiani San Giuseppe a Modena: un’esperienza che lo segnerà negativamente per il resto della vita.

Dopo essere fuggito di volte, viene trasferito dai genitori all’Istituto Tecnico Commerciale Tanari di Bologna. Consegue il diploma di ragioniere e si iscrive al corso di laurea in Economia e Commercio all’Università di Bologna, nonostante il suo sogno fosse frequentare il DAMS.

Sedotto dalle turbolenze di Bologna, senza mai appassionarsi però alla politica, inizia ad ampliare il proprio bagaglio musicale, ascoltando cantautori come Lucio Battisti e gruppi rock come i Rolling Stones. Nel 1974 cambia corso di laurea, passando da Economia e Commercio a Pedagogia. Ma a otto esami dal termine, decide di interrompere gli studi.

L’anno dopo viene infatti convinto dall’amico Marco Gherardi a fondare Punta Radio, la prima radio libera dopo la fine del monopolio Rai. Vasco diventa così il DJ di punta della radio e, grazie a questa occupazione, ha la possibilità di conoscere personaggi di rilievo per la sua futura carriera, come Gaetano Curreri, Maurizio Solieri e Red Ronnie.

In quel periodo, spinto dagli amici, incide il suo primo 45 giri, Jenny/Silvia. L’anno dopo, nel 1978, dà alle stampe il suo primo vero album, …Ma cosa vuoi che sia una canzone…, un lavoro cantautorale rivalutato dalla critica con gli anni.

L’anno dopo è la volta di Non siamo mica gli americani!, disco fondamentale per la sua carriera: al suo interno è presente Albachiara, che più tardi diventerà una delle sue canzoni simbolo.

Mentre l’artista inizia a costruirsi una certa fama, soprattutto in Emilia-Romagna, il 31 ottobre 1979 un ictus uccide il padre Giovanni Carlo. Per Vasco è uno shock che lo porta quasi alla decisione di abbandonare la musica.

Spinto ancora dagli amici, Blasco trova la forza di andare avanti e pubblica nel 1980 Colpa d’Alfredo. Fonda quindi la Steve Rogers Band, gruppo con cui parte per il suo primo tour ufficiale.

Il vero successo arriva però solo nel 1981 con la pubblicazione di Siamo solo noi. Grazie soprattutto alla title track, divenuta un inno per intere generazioni, Vasco riesce a spiccare il volo. Il resto è storia: tra record e trionfi, alternati a cadute ed episodi ambigui, Vasco è diventato una vera icona del rock italiano, scrivendo alcuni dei capolavori più importanti della nostra musica.

Di seguito Vasco Rossi in La verità, il suo ultimo singolo del 2018:

Vasco Rossi: le frasi più belle

Vasco Rossi è molto apprezzato come cantante ma anche e soprattutto come autore. Sono sue alcune delle frasi più belle mai scritte nelle nostre canzoni. Ecco cinque di quelle più significative, solo per dare un’idea del talento del Blasco:

-“Perché la vita è un brivido che vola via, è tutto un equilibrio sopra la follia” (da Sally);

-“Sai che cosa penso, che se non ha un senso domani arriverà, domani arriverà lo stesso” (da Un senso);

-“Dietro non si torna, non si può tornare giù. Quando ormai si vola, non si può cadere più” (da Gli angeli);

-“Le stelle stanno in cielo e i sogni non lo so, so solo che son pochi quelli che si avverano” (da Ridere di te);

-“Le canzoni sono come i fiori, nascono da sole, sono come i sogni, e a noi non resta che scriverle in fretta, perché poi svaniscono e non si ricordano più” (da Una canzone per te).

La vita privata di Vasco Rossi

La vita privata di Vasco è stata davvero spericolata, come da lui desiderato. Ha avuto tantissime donne. Da due di queste sono nate nel 1986 i suoi primi due figli, Davide e Lorenzo. Il primo è un deejay e musicista, mentre Lorenzo, che è stato riconosciuto solo nel 2003 dopo il test del DNA, non ha seguito le orme del padre.

Il terzogenito di Vasco, Luca, è nato nel 1991 da Laura Schimdt, sua compagna dal 1987 e moglie dal 2012.

Vasco è anche già nonno. Ha due nipoti per il momento: Romeo, figlio di Davide nato nel 2014, e Lavinia, figlia di Lorenzo nata nel 2017.

Nel corso degli anni Ottanta ha avuto una relazione anche con la conduttrice televisiva Barbara D’Urso.

15 curiosità su Vasco Rossi

-Il nome Vasco gli venne dato dal padre Giovanni Carlo in memoria di un suo compagno di prigionia in Germania durante la Seconda guerra mondiale.

-Ha vissuto per due anni in Sardegna a causa del lavoro del padre, rimanendo legato affettivamente all’isola.

-Ha 13 anni vinse una manifestazione canora chiamata Usignolo d’oro.

-La sua prima band si chiamava Killer, nome poi cambiato in Little Boys.

-Ha una passione per la danza classica, e nell’ottobre del 2011 ha addirittura fondato l’Associazione culturale Vasco Rossi Dancing Project.

-Simpatizza per l’Inter.

-Ha partecipato per due volte al Festival di Sanremo, nel 1982 con Vado al massimo, nel 1983 con Vita spericolata, facendo entrambe volte scalpore: la prima volta per un incidente con il microfono, interpretato come un suo gesto di sfida; la seconda volta per aver mostrato al pubblico che stava cantando in playback. A Sanremo Vasco Rossi torna solo nel 2005 come ospite d’onore della finale, cantando ancora Vita spericolata e Un senso.

-Negli anni Ottanta è stato in carcere per 22 giorni a Pesaro per detenzione di cocaina e spaccio non a scopo di lucro.

-Vasco Rossi è ateo e si è dichiarato più volte favorevole all’eutanasia.

-Nel 2000 ha vinto il campionato del mondo con la Vasco Rossi Racing, scuderia privata dell’Aprilia. Alla guida c’era il motociclista Roberto Locatelli.

-Con il Modena Park 2017 ha stabilito il record mondiale di spettatori paganti per un concerto: ben 225.173.

-Vasco Rossi è alto 1 metro e 73.

-Che rapporto ha con Ligabue? Di stima reciproca, anche se, sul finire del 1999, i due ebbero una bagarre dialettica per via di una dichiarazione poco felice di Luciano sull’abuso da eroina, a pochi giorni dalla morte per overdose di Massimo Riva, storico amico e collaboratore del Blasco.

-Non solo il Liga. Nel mirino della critica di Vasco sono finiti anche Piero Pelù (“non ho capito se canta per scherzo“) e Claudio Baglioni, le cui canzoni sarebbero “musichette da sala d’attesa“.

-Su Instagram Vasco Rossi ha un account ufficiale da oltre 770mila follower.

Di seguito una foto storica di Vasco Rossi con De André e Dori Ghezzi, gli unici esponenti del mondo della musica a sostenerlo durante la detenzione in carcere:

ultimo aggiornamento: 06-02-2019