Mixtape: il significato e le caratteristiche delle raccolte di canzoni tipiche della scena hip hop, ma diffuse anche negli altri generi.

Da qualche anno in Italia è tornato di moda il termine mixtape, utilizzato per indicare nuovi album e raccolte di tantissimi artisti, specialmente della scena hip hop. Una dicitura che evidentemente piace molto alle generazioni più giovani, al punto da aver trovato spazio anche nella raccolta degli inediti di X Factor (magari per guadagnare qualche stream in più). Ma cos’è davvero un mixtape e cosa lo differenzia da un album? Scopriamolo insieme.

Mixtape: significato e origini

Mixtape signifiica letteralmente ‘cassetta mista’ o ‘collage musicale’. Alle sue origini si concretizzava in una raccolta di canzoni o semplici tracce musicali registrate su un’audiocassetta (ma più avanti anche su CD o attraverso altri formati audio digitali)

I collage venivano fatti dai compilatori secondo i criteri più svariati: si poteva trattare di una selezione di canzoni del cuore messe in un ordine casuale, o di una sequenza di brani collegati da un tema, un leitmotiv, uno stato d’animo, o anche di tracce da dedicare a un destinatario. La sua diffusione si è avuta negli anni Ottanta, ma ancora oggi di mixtape se ne creano ogni giorno a milioni in tutto il mondo. Ma in questo caso non parliamo dei tape ‘professionali’…

I mixtape nella musica hip hop

Nella cultura hip hop il termine mixtape ha avuto assunto una connotazione del tutto differente rispetto a quella originale. Per mixtape s’intende (o meglio s’intendeva) un album non ufficiale, con materiale inedito prodotto dai rapper per creare attesa verso un nuovo album, o per regalare ai fan brani che non potrebbero uscire attraverso il circuito discografico ufficiale. Oggi però, specialmente in Italia, la linea di demarcazione tra mixtape, raccolta e album è diventata davvero sottile, se non invisibile…

Salmo
Salmo

I mixtape in Italia

Specialmente nell’industria musicale italiana, oggi il mixtape altro non è che un album a tutti gli effetti, o tutt’al più una raccolta (come accaduto per X Factor). Non che i tape all’antica siano scomparsi, ma non sono quasi mai quelli che poi entrano nelle classifiche ufficiali. Tanto per fare degli esempi: XDVR di Sfera Ebbasta nasce come mixtape a tutti gli effetti, essendo all’inizio disponibile solo in free download; anche i primi due capitoli della saga Machete di Salmo e compagni erano tape veri e propri, mentre il terzo e il quarto sono a tutti gli effetti compilation ufficiali; il recente Dark Boys Club della Dark Polo Gang è invece un album a tutti gli effetti, e dell’originale non ha davvero nulla.

Insomma, al di là delle possibili motivazioni fornite dai ‘mestieranti’ dell’industria discografica, oggi tale termine viene utilizzato più perché sembra piacere al pubblico, di fatto però impoverendone del tutto il significato.

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ultimo aggiornamento: 30-10-2020


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