The Voice of Italy 2019: le pagelle dei Knock Out

Le pagelle della settima puntata di The Voice: i promossi e bocciati tra cantanti e giudici.

E così anche The Voice of Italy 2019, tra alti e bassi, è arrivato all’atto conclusivo. Dal 30 maggio conosciamo i nomi dei quattro finalisti di questa edizione: Carmen Pierri per Gigi D’Alessio, Brenda Carolina Lawrence per Gué Pequeno, Miriam Ayaba per Elettra Lamborghini, Diablo per Morgan.

Sono effettivamente loro i quattro concorrenti più meritevoli di quest’edizione? Scopriamolo insieme. Ecco le pagelle della semifinale, la puntata dedicata ai Knock Out.

The Voice 2019, le pagelle dei Knock Out: i giudici

Simona Ventura: 6

Se nella scorsa puntata finalmente era stata un po’ più protagonista, nei Knock Out il suo ruolo è tornato di nuovo marginale, complice il ritmo forsennato della puntata. Insomma, se per darle visibilità bisogna inserire una clip sul suo presunto debole per Gué, vuol dire che del presentatore in questi talent si potrebbe benissimo fare a meno: trasparente, o quasi.

Morgan: 7

L’ex leader dei Bluvertigo presenta in anteprima il suo nuovo singolo (da riascoltare, ma a un primo ascolto non particolarmente intrigante), poi dà spettacolo come solo lui è abituato a fare. Tra qualche litigio fittizio e tanta follia, riesce comunque a regalare le esibizioni più originali, specialmente con Diablo, il suo finalista. Un ragazzo cui ha fatto fare un percorso davvero molto interessante: intrepido.

Elettra: 6

Qualche guizzo qua e là, ma l’ereditiera sembra un po’ spenta in queste ultime puntate. Forse consapevole della sua poca adeguatezza al ruolo di coach (le clip con Arisa che spiega ai ragazzi come migliorare è al limite dell’imbarazzante), si sta trascinando per cercare di portare al termine lo show al meglio delle sue possibilità. Comunque va detto che sui ragazzi ha avuto occhio. I suoi talenti sono molto interessanti, anche se la scelta di Miriam come finalista era scontata: ragionevole.

Gué: 7

Anche in questo caso la scelta della finalista era scontata. Il rapper aveva due grandi nomi nella sua squadra, Brenda e Francesco. Ma lo status di figlio d’arte di Da Vinci lo rendeva in qualche modo ‘inadeguato’ per la finale. Le scelte di Pequeno si sono rivelate coerenti, meno quelle sul suo abbigliamento. La tuta sfoggiata in semifinale grida vendetta: truzzo.

Gigi: 5

Da quando siamo entrati in fase di eliminazioni, Gigi ha cominciato a non capirci più nulla. Si è creato un percorso tutto suo, in cui deve cercare di apparire buonista e al contempo di sorprendere tutti con le sue scelte. Rinunciare a Eliza G per fare spazio alla pur brava Carmen è obiettivamente un azzardo dovuto unicamente alle telecamere. Può piacere a qualcuno questo atteggiamento, ma non a tutti: artificioso.

Gué Pequeno
Gué Pequeno

Le pagelle dei concorrenti

Greta: 6

La piccola Greta, da tutti soprannonimata ‘fagiolina’, è potente e sa il fatto suo. Purtroppo, ed è paradossale, nonostante i consigli di Arisa regala nella semifinale la performance forse meno convincente di tutto il suo percorso. La speranza per lei è che con qualche anno di studio possa riuscire a esprimere al meglio tutto il suo potenziale: scostante.

Andrea: 7

Il giovanissimo talento bergamasco è davvero bravo, c’è poco da fare. Canta con una padronanza che pochi altri rivali possono vantare, e ha solo 17 anni. Gli perdoniamo un inedito testualmente buono ma musicalmente piatto. Con un po’ di fortuna potrà fare strada: dotato.

Miriam: 7

Finalista annunciata fin dalla sua apparizione. C’è poco da fare: può piacere o meno (personalmente non mi fa impazzire), ma ha una voce particolare, gradevole, e sa scrivere. Inoltre ha quella qualità che in pochi vantano tra i giovani dei talent: il carisma. Non ci stupirebbe se a vincere fosse proprio lei: predestinata.

Domenico: 6

Il giovane partenopeo è partito con un suo inedito discreto, poi è riuscito ad avanzare fino alle semifinali senza mai convincere appieno, nonostante sappia il fatto suo. Proprio durante i Knock Out ha sfoggiato la sua performance migliore, grazie anche al regalo fattogli da Gigi, che gli ha permesso di cantare un capolavoro assoluto come Yes I Know My Way. L’ultimo dono prima di un’eliminazione annunciata: confortato.

Eliza G: 8

Ecco, lei è il nome che fa comprendere come il meccanismo dei talent televisivi sia fallace. Dalla sua prima apparizione si era capito che era la migliore, e una gara ‘pulita’ avrebbe dovuto portarla fino al trionfo. Così non è stato. Gigi l’ha consolata dicendole che chi la doveva vedere l’ha vista. Sarà così davvero? Qualche dubbio rimane… Le faccio comunque un grosso in bocca al lupo: professionista.

Carmen: 6

La giovanissima Carmen ha del talento, e ha cantato sempre piuttosto bene. Forse con Se piovesse il tuo nome di Elisa ha trovato la sua dimensione. Tra i quattro finalisti mi sembra però la più acerba e meno interessante: immatura.

Ilenia: 6

Brava, la fiabesca Ilenia. Una di quelle voci che può piacere a una fetta di pubblico italiano, senza puntare a riempire gli stadi. Almeno per come si è presentata finora. Ma che uscisse era scontato, visto che con Gué non c’entra nulla: fuori luogo.

Francesco: 7

La nuova napoletanità di Francesco meritava forse di arrivare in finale. Sa cantare in maniera tradizionale e in maniera moderna, ha imparato a rappare (più o meno), ha un’atteggiamento che mescola la Napoli di ieri con quella di oggi, e sappiamo tutti come la metropoli campana sia una città sempre artisticamente all’avanguardia. Purtroppo per lui, il nome conta, e in un talent un figlio d’arte non può vincere. Le dietrologie si sarebbero sprecate: fortunatamente sfortunato.

Brenda: 7

A me lei non piace. Intendiamoci: è unica. La favorita numero uno per il trionfo finale è senza dubbio lei. Il suo timbro in Italia non si era mai sentito. Ha talento, ha doti naturali, merita di arrivare fino in fondo. Però è una di quelle voci che o ami o detesti. Io potrei rientrare nel secondo caso. Anche perché il suo inedito, tra l’altro uno dei migliori fin qui presentati, lo ha cantato non benissimo. Ma la finale se l’è proprio guadagnata, e siamo certi che qualcuno, vada come vada, le darà la possibilità di sfondare in futuro: fatale.

Erica: 5

Il timbro di Erica è una carezza. Anche lei è brava, e aggiungerei paziente, visto che Morgan le ha fatto fare un percorso non proprio adatto alle sue corde. Ma quell’inedito, che a nessuno è piaciuto, è stato davvero un pugno nello stomaco. Le è costato la finale, forse. La sensazione è che non ci sarebbe arrivata comunque, salvo miracoli: pesce fuor d’acqua.

Matteo: 5

Un talento che è venuto fuori alla lunga. Con la sua faccia acqua e sapone, la sua voce anonima e il suo atteggiamento da bravo ragazzo, sembrava uno dei tanti. Invece prestazione dopo prestazione ha mostrato di poter dare qualcosa al pubblico. Sufficiente in ogni esibizione, è scaduto nel finale quando ha criticato Morgan per la scelta di Diablo. Va bene pensarlo, ma meglio sfogarsi con qualche amico piuttosto che davanti le telecamere: supponente.

Diablo: 7

L’unico maschietto arrivato in finale. Pensonalmente, quando ha presentato l’inedito Baby nella prima puntata non gli avrei dato un centesimo. Ma, svestiti i panni del trapper, e tolto l’autotune, ha mostrato un timbro interessante e si è gettato con entusiasmo in un percorso molto originale. L’apice ieri con la cover di Killing in the Name of dei R.A.T.M. Soprattutto, apprezzabili le risposte alle critiche di Gué. Si vede che al ragazzo, grazie a Morgan, si sta aprendo un mondo di musica che non conosceva: inatteso.

Di seguito Personal Jesus cantata da Diablo:

ultimo aggiornamento: 31-05-2019