The Panicles alla riscossa: ‘Il Mondo Tace’, la bella musica no

Da Sanremo Giovani al nuovo EP: i The Panicles tornano alla ribalta con Il Mondo Tace

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Reduci dalla partecipazione a Sanremo Giovani dove hanno raggiunto un posto nella rosa dei sessanta finalisti, The Panicles tornano alla ribalta con il loro nuovo EP Il Mondo tace.

The Panicles, “Il Mondo Tace“:

Apertura dell’EP affidata alla title track ed è subito ritmo sincopato, cavalcata prepotente di basso e riff di chitarra deciso ma orecchiabile. Ritornello orecchiabile, rivolto a un pubblico vasto, molto radiofonico. Anche la linea vocale assume venature di pop creando però un buon mix con qualche bel graffiato old school. Cambia brano, si cambia veste: intro di batteria affascinante e via con Questa notte dormirò. Buona la dinamica del pezzo, volutamente minimalista la strofa, musicalmente ingegnosi i passi e i fraseggi musicali. Anche in questo caso il ritornello resta nelle orecchie, nella testa e non va via. Assolo di chitarra semplice ma adatto alla veste del brano. Coraggioso il finale. Ci piace. Con Filo rosso lasciamo alle spalle la chitarra elettrica (pronta comunque a prendersi la scena nell’assolo finale) e troviamo l’acustica e i violini. La ballad è originale nei tempi e nei modi, stavolta il cantato è la ciliegina sulla torta. Gran bel pezzo, studiato nei dettagli, complesso, avvincente. Un bell’arpeggio di chitarra introduce l’ascoltatore in Un segno: partenza soft e apertura in pieno stile rock che scuote gli animi. Basso prepotente e protagonista in Ti ascolto, una delle canzoni più convincenti dell’album per il suo stile, la sua fantasia, la giusta linea vocale, la partitura di batteria mai banale e un bel testo funzionale. La chiusura dell’EP è affidata a Parole che mette subito il cantante di fronte alla prova delle ottave basse, sussurrate. L’effetto è convincente anche grazie all’accompagnamento musicale soft ma efficace. Altra ballad potenzialmente vincente, degna chiusura di un buon album che scorre leggero ma lascia il segno.