Steven Tyler contro Donald Trump: lettera dagli avvocati della star per l’utilizzo in campagna elettorale di Dream on.

Non è la prima volta che Donald Trump fa arrabbiare una star della musica. Era già accaduto con i R.E.M. e con Michael Stipe (Non usate la mia musica o la mia voce per le vostre idiote campagne elettorali, erano state queste le parole di Stipe), ora è toccato a Steven Tyler, leader degli Aerosmith. Il copione è sempre lo stesso: il politico statunitense, Donald Trump, utilizza canzoni per la sua campagna elettorale. In particolare, nel caso degli Aerosmith, Trump è accusato di aver utilizzato nel corso di un comizio Dream on come sottofondo.

E così Steven Tyler, tramite i suoi avvocati, ha spedito una lettera a Donald Trump. Non si tratterebbe, secondo quando dichiarato dallo stesso frontman degli Aerosmith, di un problema politico (Tyler simpatizza per i repubblicani, lo stesso partito di Donald Trump) ma solo di problemi di copyright.

E così, dopo aver fatto infuriare i REM per l’utilizzo di It’s the end of the World as we know it (And I Feel fine), Donald Trump ci è riuscito anche con gli Aerosmith. Non solo, visto che il politico aveva anche fatto scomodare Neil Young per l’utilizzo di Rockin’ in the free World, sempre nel corso dei suoi comizi. E Young aveva anche aggiunto di sostenere il candidato dei democratici, Bernie Sanders.

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ultimo aggiornamento: 13-10-2015


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