Anche Spotify ha deciso di ‘sanzionare’ la Russia, chiudendo a tempo indeterminato i suoi uffici a Mosca.

La musica continua a isolare la Russia dopo l’attacco voluto dai Putin in Ucraina. Se l’Eurovision Song Contest ha già da diversi giorni escluso i rappresentanti russi dall’edizione 2022, e i principali promotori di concerti internazionali hanno annullato tutti gli eventi sul territorio russo, a muoversi adesso è anche Spotify. Il colosso dello streaming musicale, di origini svedesi, ha deciso di chiudere a tempo indeterminato gli uffici a Mosca. Lo ha confermato un portavoce dell’azienda ai microfoni di Pitchfork.

Spotify chiude gli uffici in Russia

Una decisione importante, quella del più utilizzato servizio di streaming al mondo. Spotify ha voluto allinearsi alla posizione già presa da tutte le più importanti aziende, assicurandosi però soprattutto della messa in sicurezza dei suoi dipendenti.

Spotify
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Il portavoce del colosso svedese ha aggiunto, inoltre, che sono stati limitati i contenuti presenti sulla piattaforma di proprietà o comunque gestiti, da media affiliati allo Stato russo. In tal senso, sono stati cancellati tutti i contenuti del canale televisivo RT e quelli dell’agenzia di stampa Sputnik.

Spotify disalibiterà il servizio in Russia?

Nonostante queste importanti decisioni, Spotify ha però deciso di non disabilitare del tutto il proprio servizio in Russia. E il motivo è semplice: in questo momento è più importante che mai veicolare la giusta informazione, nel modo più trasparente possibile, anche in Russia, dove non tutti sono allineati alle posizioni estreme del presidente Putin.

Un’ennesima mossa per cercare di isolare Mosca dalla comunità internazionale in un momento estremamente delicato per le sorti non solo dell’Ucraina, ma del mondo intero. Il rischio di un conflitto che possa estendersi anche oltre i confini di Kiev è infatti tutto meno che un’ipotesi irrealistica. La Terza guerra mondiale cantata in molte canzoni non è dietro l’angolo, ma è uno spettro che aleggia sull’Europa. Serve mantenere la guardia alta e contemporaneamente cercare in tutti i modi di costruire le condizioni per tornare a una situazione di pace.

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ultimo aggiornamento: 03-03-2022


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