Il Festival di Sanremo 2020 inizia a prendere forma

Sanremo 2020: date, regolamento e novità del Festival della Canzone italiana, giunto alla settantesima edizione.

Giorno dopo giorno il Festival di Sanremo 2020 prende forma, anche se con maggior lentezza rispetto al passato. Proprio per questo non ci si ferma nemmeno d’estate. L’appuntamento è infatti di quelli imperdibili: si festeggia il 70esimo anniversario della kermesse.

L’amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini, ha dettato in questi ultimi giorni alcune tappe imprescindibili: la stesura del regolamento, la scelta del tema, la direzione artistica e infine i nomi. Tra gli obiettivi di quest’anno ci sarà sicuramente maggior spazio ai giovani e alle nuove tendenze musicali (in continuità con le ultime due edizioni). Ecco cosa è emerso dalle prime riunioni per decidere le sorti del Festival.

Festival di Sanremo 2020: le date e il regolamento

Tra i tanti dubbi, le incertezze e i voci di questi ultimi mesi, c’è una sola certezza: le date. Il Festival si svolgerà al Teatro Ariston dal 4 all’8 febbraio 2020.

Per il resto, nulla è sicuro. Solo il nome del conduttore e del direttore artistico. Chi sarà? Il favoritissimo Amadeus, già dato in pole position da diversi mesi e ufficializzato a inizio agosto.

Ma veniamo alle possibili novità…

Amadeus
Amadeus

Sanremo 2020: le novità

Nella prima riunione degli organizzatori sotto la direzione di Salini si è strutturata una scaletta, come riferito da Radio Italia: per prima cosa bisognerà scrivere il nuovo regolamento, dalla scelta dei cantanti alle competizioni vere e proprie, fino alla giuria e ai meccanismi di votazioni finali, per evitare nuove polemiche.

In secondo luogo, servirà scegliere il tema del Festival. Solo dopo verranno annunciati i protagonisti.

Tra le idee venute fuori dalla riunione, ne sono emerse alcune molto precise. Si sta valutando ad esempio di intitolare il Teatro Ariston a Domenico Modugno, l’uomo che ha cambiato la musica italiana.

Inoltre, potrebbe essere garantito maggior spazio agli autori delle canzoni rispetto al passato. Una decisione che sarebbe corretta, visto anche il successo avuto quest’anno da Mahmood ma anche dalle altre menti di Soldi, Dardust e Charlie Charles.

Infine, è al vaglio il ritorno a una serata dei duetti dedicata alle cover, per far rivivere i primi 70 anni del Festival. Anche questa una decisione che ha il suo perché, e che risulta piuttosto affascinante. Staremo a vedere.

Riascoltiamo insieme Soldi:

ultimo aggiornamento: 31-07-2019