Blood Sugar Sex Magik è il quinto album dei Red Hot Chili Peppers, pubblicato dalla band il 24 settembre 1991.

Blood Sugar Sex Magik compie 30 anni. Il quinto album in studio dei Red Hot Chili Peppers, infatti, fu pubblicato il 24 settembre 1991: generando singoli di successo come Under the Bridge, Give It Away e Suck My Kiss, divenne uno degli album più rappresentativa della scena de rock alternativo degli anni ’90, tanto da essere certificato platino per ben sette volte dalla RIAA.

Anthony Kiedis e Red Hot Chili Peppers
Anthony Kiedis e Red Hot Chili Peppers

Red Hot Chili Peppers, Blood Sugar Sex Magik compie 30 anni

Blood Sugar Sex Magik è il secondo album dei Chili Peppers registrato con il chitarrista John Frusciante e il batterista Chad Smith, che avevano fatto il loro debutto nel 1989 con Mother’s Milk. Insieme al frontman Anthony Kiedis e al bassista Flea, hanno creato la formazione “classica” della band. “È cambiato molto per noi“, ha detto Smith ad ABC Audio dell’album. “Scrivemmo tutte quelle canzoni, Anthony iniziò a cantare di più, John fu più coinvolto nel songwriting. Per me, fu la prima volta che la band suonava davvero come pensavo che avesse dovuto suonare“. Il video di Under the Bridge:

Smith ricorda di essersi sentito più concentrato durante le sessioni di Blood Sugar, dal momento che i Peps lo registrarono da soli in una casa e non in uno studio di registrazione tradizionale. “Non c’erano altre distrazioni”, spiega. “Non c’erano altre persone in giro, segretarie di studio o altro“.

Blood Sugar Sex Magik fu anche il primo album dei RHCP con Rick Rubin al posto del produttore di Mother’s Milk Michael Beinhorn, che spesso si scontrava con la band. Rubin ha, poi, prodotto tutti gli album dei Peppers fino al loro lavoro più recente, The Getaway del 2016. “Questo è stato l’inizio, ovviamente, di una lunga relazione con Rubin”, ha detto Smith.

Qualche curiosità sull’album

I RHCP furono riluttanti a registrare Blood Sugar Sex Magik allo studio di registrazione Mansion per una serie di motivi. Per cominciare, Kiedis era preoccupato, come riporta Louder, che la band non si sarebbe trovata bene con il produttore Rick Rubin, che possedeva l’enorme studio di registrazione trasformato in casa. Rubin aveva già prodotto altre famose rock band, come i colossi dell’heavy metal Slayer e Danzig, ma per Kiedis, queste band avevano un’atmosfera negativa che era in contraddizione con ciò che la sua band stava cercando di trasmettere. Per il batterista Chad Smith, The Mansion poneva un problema completamente diverso.

Lo studio di registrazione di Rubin si era già costruito una reputazione quando i Peppers varcarono le sue porte, sia per aver pubblicato album stellari, sia per essere un posto dalle attività paranormali. Tre membri su quattro della band non sembravano preoccuparsene e vissero, persino, nella Mansion per due mesi mentre l’album veniva registrato. Secondo Rolling Stone, Chad Smith fu l’unico a rinunciare.

Avevamo sentito che la proprietà era infestata da una donna che è stata uccisa lì negli anni ’30 e questo non gli andava bene”, scrisse Kiedis su Scar Tissue. “Così decise di tornare a casa in moto ogni sera“. Smith, cercando di evitare scontri con i fantasmi forse prese la decisione corretta; i membri della band che rimasero in studio ebbero modo di avere esperienze paranormali.

La tracklist dell’album:

1 – The Power of Equality
2 – If You Have to Ask
3 – Breaking the Girl
4 – Funky Monks
5 – Suck My Kiss
6 – I Could Have Lied
7 – Mellowship Slinky in B Major
8 – The Righteous & the Wicked
9 – Give It Away
10 – Blood Sugar Sex Magik
11 – Under the Bridge
12 – Naked in the Rain
13 – Apache Rose Peacock
14 – The Greeting Song
15 – My Lovely Man
16 – Sir Psycho Sexy
17 – The’re Red Hot

Rock strillo

ultimo aggiornamento: 24-09-2021


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