Cantanti in playback: perché a volte non cantano dal vivo e come capire se un’esibizione è live o registrata.

Il playback è una tecnica comune di cantanti e artisti. Viene utilizzato frequentemente durante degli spettacoli “dal vivo”, spettacoli televisivi, film, o anche per la registrazione di video musicali. Fino a non molti anni fa era addirittura utilizzato obbligatoriamente da tutti i cantanti protagonisti a Sanremo, anche dagli ospiti. Da qualche tempo a questa parte è invece stato reso possibile solo per alcuni ospiti speciali, o per i cori e per gli strumentisti, mentre è stato bandito da regolamento per i cantanti in gara. Ma perché spesso i cantanti scelgono di esibirsi in questo modo? Proviamo a scoprire il possibile motivo e cosa fare per riconosce l’uso del playback.

Cantanti in playback: perché viene usata questa tecnica

Senza girarci troppo attorno, il playback offre agli artisti un grande controllo sulla loro performance. I cantanti possono garantire che ogni parola che cantano abbia il giusto impatto e non devono preoccuparsi di piccoli errori che potrebbero verificarsi quando cantano dal vivo. Inoltre, consente di concentrarsi maggiormente su altri aspetti di un’esibizione, come la recitazione o la danza, invece di preoccuparsi di cantare perfettamente.

Microfono
Microfono

Un altro motivo per cui i cantanti possono scegliere usare il playback è perché il brano suonerà in modo più coerente rispetto a se fosse cantato dal vivo. Questo è importante, ad esempio, se un cantante viene chiamato in una trasmissione televisiva per presentare un nuovo brano. In questi casi è infatti necessario che la resa sia praticamente perfetta.

Infine, un’altra cosa da considerare è la comodità sia per gli artisti che per i produttori che lavorano su progetti come video musicali o apparizioni televisive in cui possono essere presenti vincoli di tempo, ma è comunque desiderabile una qualità del suono perfetta. Senza dimenticare che, per artisti spesso impegnati in lunghi tour, esibirsi in playback può essere un modo per conservare la voce e non rischiare problemi di natura fisica.

Come capire se si canta in playback?

Con la presenza di tecnologie avanzate nell’industria musicale odierna, sta diventando sempre più difficile distinguere tra un cantante che si esibisce dal vivo e uno che utilizza una riproduzione. Molte volte il pubblico ha celebrato i cantanti per le loro impressionanti esibizioni dal vivo, per scoprire in seguito che stavano usando il playback. Per evitare di essere ingannati da esibizioni che non sono realmente dal vivo, ecco alcuni suggerimenti per cercare di scoprire l’inghippo.

Per prima cosa osserva le labbra. Questo può sembrare ovvio ma a volte è l’indizio più semplice per individuare il canto in riproduzione. Se noti che le labbra di un cantante non sono sincronizzate con ciò che sta cantando, è probabile che non stia cantando affatto! Fai poi attenzione agli errori: nessuno è perfetto, quindi se senti delle imperfezioni durante un’esibizione, questo potrebbe quasi certamente significare che l’artista sta cantando dal vivo (supponendo che non ci siano voci preregistrate).

Fai attenzione a strumenti misteriosi o backtrack: se un artista appare all’improvviso accompagnato da strumenti che non stava suonando solo pochi istanti prima, allora questo potrebbe indicare che gli accompagnamenti musicali provengono da una fonte preregistrata piuttosto che essere suonati anche dal vivo sul palco.

Sebbene la tecnologia sia stata in grado di offuscare il confine tra ciò che è reale e falso al giorno d’oggi, conoscere questi suggerimenti dovrebbe aiutarti a capire meglio quando gli artisti sono “in riproduzione” rispetto a quando si esibiscono invece interamente in real time.

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ultimo aggiornamento: 14 Febbraio 2023 17:12


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