Nick Menza è morto: l’ex batterista dei Megadeth aveva 51 anni

Il batterista Nick Menza, ex membro dei Megadeth, è morto mentre era sul palco con la sua attuale band, gli Ohm: aveva 51 anni.

Aveva 51 anni ed è morto mentre faceva quel che amava di più e quel che sapeva fare meglio: Nick Menza, storico batterista dei Megadeth, è scomparso lo scorso 21 maggio, mentre si stava esibendo con la sua band, gli Ohm, in un locale di Los Angeles. Si è accasciato sul palco e a nulla sono valsi gli interventi dei paramedici. Come confermato dal managment, “Nick è collassato durante la terza canzone del suo set con la band OHM. Le prime notizie indicano che è stato colpito da un attacco cardiaco e dichiarato morto al suo arrivo in ospedale”.
Tra i primi ad esprimere il proprio cordoglio proprio i gli ex compagni ai tempi dei Megadeth. Sappiamo tutti che grande e unico batterista fosse Nick Menza ma lui era anche un amico fidato, un compagno di band esilarante, così come un padre molto affettuoso. Sono oltre la tristezza, riposa in pace, fratello, ha scritto Marty Friedman, ex chitarrista del gruppo.

Il ricordo di Dave Mustaine

Lungo e commosso il messaggio di Dave Mustaine, il fondatore dei Megadeth, che ha ripercorso la storia di Nick Menza e il suo approdo nella band. Scioccato, distrutto e triste non sono nemmeno l’inizio per descrivere quello che provo. Originariamente un tecnico della band, Nick presto mostrò grande talento e personalità e non ci mettemmo molto a capire che doveva venire sul palco con noi a suonare la batteria. Chiedemmo a Nick di diventare il batterista dei Megadeth nel 1989. Al momento la band aveva già raggiunto il suo primo disco di platino e questo non servì che ad accendere il fuoco. Volevamo dominare il mondo inseguendo i nostri sogni. Mentre affrontavamo i baratri delle nostre vite e del music business, il nostro primo album con Nick, ‘Rust In Peace‘, e i successivi ‘Countdown to Extinction‘ e ‘Youthanasia‘, mantennero il nostro successo.

Ci separammo dopo ‘Cryptic Writings‘. Come fratelli, le nostre opinioni a volte potevano divergere, ma il legame era comunque forte. Come musicista Nick aveva un bellissimo stile jazzy, imprevedibile e divertente. Oltre ad essere un grande batterista, era anche migliore come persona, compagno di band e amico. Le mie più sentite condoglianze alla famiglia di Nick.

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ultimo aggiornamento: 23-05-2016

Ivana Crocifisso