Migliori album 2021: i dischi (mainstream) più rappresentativi dell’anno, quelli che hanno fatto battere maggiormente il cuore dei fan.

Quali sono i migliori album del 2021, anno controverso che ormai ci siamo lasciati alle spalle? Se il mondo intero è stato scosso dalla crisi del Covid e dalla lotta difficile a suon di vaccini e richiami, va detto che la musica, al di là dello stop doloroso ai concerti, solo in parte tornati in questo difficile anno, è riuscita comunque a regalare nuove emozioni. Di grandi dischi ne sono usciti davvero molti anche quest’anno.

Dire quali sono i migliori album del 2021 in assoluto è un esercizio di stile che tanto piace alla critica specializzata, fermo restando che i gusti son gusti e che non sempre i dischi più amati dalla critica sono anche i più elogiati dal pubblico. Anzi, a dirla tutta è raro trovare unanimità tra esperti e amatori. Proviamo perciò a stilare una breve top 10 dei dieci album più rappresentativi di questo 2021 tra quelli ‘mainstream‘, divisi tra album stranieri e album italiani. Con buona pace dell’Academy dei Grammy e degli esperti di Pitchfork.

Adele
Adele

I migliori album internazionali del 2021

Prima di tuffarci nella top 5, andiamo a scoprire quali sono gli altri album internazionali meritevoli di una menzione in questo 2021:

10 – Sour di Olivia Rodrigo
9 – Jordi dei Maroon 5
8 – The Bitter Truth degli Evanescence
7 – Music of the Spheres dei Coldplay
6 – An Evening with Silk Sonic dei Silk Sonic (Bruno Mars e Anderson .Paak)

5 – Promises di Floaming Points, Pharoah Sanders e the London Symphony Orchestra

In questo caso non si può parlare di mainstream. O meglio, siamo in quella zona di confine tra mainstream e underground. Perché i nomi sono importanti: uno dei producer più famosi al mondo, uno dei sassofonisti di maggior talento e una delle orchestre più celebrate. Ma il progetto è di quelli a dir poco ambiziosi. Promises è un lunghissimo viaggio in grado di far provare un arcobaleno di emozioni incredibile. Va però ascoltato con la giusta attenzione. Di seguito il Movement 1:

4 – Motorheart dei Darkness

Justin Hawkins e la sua allegra comitiva non sbagliano un colpo. Pur non facendo parte ormai della scena mainstream da diversi anni, potremmo dire addirittura dal 2005, anno dell’uscita del loro secondo (deludente album), restano nel mondo del rock un nome importante, in grado d’imporre uno stile scanzonato senza alcuna pretesa di serietà, e di riuscire lo stesso a risultare credibili. Lo hanno sempre fatto, e continuano a farlo anche con questo Motorheart, che presenta una miscela già sentita negli ultimi anni: tanto buon hard rock, riferimenti agli AC/DC, ma anche qualche azzardo qua e là e aperture a generi e territori inesplorati. Più una necessità che una scelta dopo quasi vent’anni di carriera. Di seguito il video della title track:

3 – Medicine at Midnight dei Foo Fighters

La band di Dave Grohl è in grado di dire qualcosa di nuovo a ogni disco. Un trend confermato anche nel 2021, con il primo disco post pandemico firmato dai Foos. Un album diretto, carico di hit rockeggianti, con qualche spunto elettronico e danzereccio ampiamente promesso da Grohl nei mesi che hanno preceduto l’uscita e con alcuni brani in grado di emozionare in profondità. Di seguito la title track:

2 – Senjutsu degli Iron Maiden

Può una band con oltre quarant’anni di carriera alle spalle avere ancora qualcosa da dire? Assolutamente sì. Lo dimostrano, tra gli altri, anche gli Iron Maiden. La storica formazione metal inglese, a distanza di sei anni da The Book of Souls, è tornata con un disco se possibile ancora più intricato, figlio anche della pandemia ma soprattutto di una voglia di osare e di sorprendere, quel coraggio che solo una carriera solida come la loro può davvero regalare. Perché i Maiden non hanno più nulla da dimostrare. Ma lo dimostrano lo stesso. Di seguito il video di The Writing on the Wall:

1 – 30 di Adele

Forse il miglior album mainstream in assoluto di questo 2021, di certo il più atteso di tutti. A distanza di sei anni, Adele è tornata più in forma che mai con 30. Un disco che, trascinato anche dalla potente ballatona Easy On Me, mostra intatto il suo potenziale, anzi per certi versi anche accresciuto rispetto al passato. Se canzoni come Rolling in the Deep, Someone Like You e Hello rimarranno per sempre immortali nei nostri cuori, va detto che in questo quarto album c’è forse un ulteriore salto in avanti nella maturità dell’artista, pronta a cimentarsi con vari generi e vari stili, mostrando una versatilità che forse avevamo dimenticato, colpevolmente. Di seguito il video di Easy On Me:

I migliori album italiani del 2021

Prima di tuffarci nella top 5, andiamo a scoprire quali sono gli altri album italiani meritevoli di una menzione in questo 2021:

10 – Solo di Ultimo
9 – Materia (Terra) di Marco Mengoni
8 – Siamo qui di Vasco Rossi
7 – Ghettolimpo di Mahmood
6 – Volevo fare la rockstar di Carmen Consoli

5 – Magica musica di Venerus

Il meno mainstream tra gli artisti mainstream attualmente attivi nel panorama urban italiano. Venerus è un artista unico: eclettico, talentuoso, spontaneo e fermamente convinto che la musica vada studiata prima di essere prodotta. Non a caso il suo album del 2021 sembra una sorta di manifesto venuto fuori da un altro mondo, lontano anni luce da quanto ascoltato in questi anni in ambito hip hop ma così vicino, così convincente, e così estremamente colorato, da risultare irresistibile per tutti, sia per un pubblico musicalmente consapevole che per un ragazzo giovane e ancora facilmente ‘influenzabile’. Di seguito l’audio di Sei acqua:

4 – Teatro d’ira vol. 1 dei Maneskin

Potrebbe essere inserito tranquillamente tra i migliori album internazionali, visto lo status raggiunto dalla band romana. Oggi i Maneskin sono una grande realtà, e lo sono anche grazie a questo ottimo disco, di rock duro, puro e moderno, capace di guardare al passato ma di sfruttare certe dinamiche per ottenere anche il favore delle nuove generazioni, quelle più abituate a produzioni scarne e brevi e flow rapidissimo. Una formula che potrebbe funzionare ancora a lungo. Di seguito il video di Zitti e buoni:

3 – Noi, loro, gli altri di Marracash

A sorpresa è arrivato sul finire di questo 2021. E ha cambiato le carte in tavola nella storia del rap in Italia, ancora una volta. Marracash prosegue sul percorso intrapreso con Persona. Maturato vocalmente e nelle idee musicali, Fabio stavolta analizza il collettivo più che l’individuo. E lo fa senza lesinare attacchi duri, ma scritti con grande incisività. Senza nascondere le proprie colpe, ma senza andare avanti ipocritamente, mettendo la testa sotto la sabbia. Un disco che avrà bisogno di almeno qualche anno per poter essere metabolizzato del tutto. Ma che già da oggi possiamo definire un instant classic. Di seguito il video di Crazy Love:

2 – La matematica dei rami di Max Gazzè

A Sanremo 2021, nonostante le difficoltà di una platea tristemente vuota a causa Covid, Max è stato uno dei più istrionici e in grado di divertire anche da casa con le sue esibizioni sorprendenti, che hanno aperto le porte al suo ennesimo piccolo scrigno di perle, La matematica dei rami. Uno dei migliori album della sua carriera, in bilico tra ispirazione cantautorale e voglia di sperimentare. Di seguito il video di Il farmacista:

1 – Exuvia di Caparezza

Ogni album del rapper di Molfetta (o quasi) è una continua scoperta, un viaggio che ti prende per mano e ti trasporta in un mondo straordinario, fatto di rime e riflessioni, ma anche di musica e suoni sempre nuovi. Arrivato ormai alla maturità, l’artista pugliese prosegue nel suo percorso introspettivo e, dopo Prisoner 709, si è ripresentato sul mercato con un lavoro complesso che indaga il rapporto tra l’uomo e la natura, vista non come madre benevola ma come matrigna, quasi leopardianamente. Un disco che, a diversi mesi dall’uscita, continua a regalare sempre nuovi spunti. Come dovrebbe essere qualunque opera d’arte: poliedrica ed eternabile. Di seguito il video di La scelta:

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strillo

ultimo aggiornamento: 31-12-2021


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