Sanremo 2019, il vincitore è Mahmood: il racconto della finale

La finale del Festival di Sanremo 2019: ecco chi ha vinto la sessantanovesima edizione della kermesse.

Anche il Festival di Sanremo 2019 si è concluso. Oggi abbiamo scoperto i vincitori dei premi più importanti della manifestazione. Dopo la sbornia di duetti di ieri, con la vittoria (contestata dal teatro) della coppia Motta-Nada, sono questa sera stati diffusi i verdetti finali. E non sono mancate sorprese e contestazioni.

Ma anche in questo appuntamento importante ci sono stati grandi ospiti d’onore: Eros Ramazzotti con Luis Fonsi e il ritorno di Elisa. Ecco il racconto integrale della serata.

Festival di Sanremo 2019
Fonte foto: https://www.facebook.com/festivaldisanremo

La finale di Sanremo 2019: il racconto della serata

Questo l’ordine di uscita dei 24 campioni in gara: Daniele Silvestri, Anna Tatangelo, Ghemon, Negrita, Ultimo, Nek, Loredana Bertè, Francesco Renga, Mahmood, Ex-Otago, Il Volo, Paola Turci, Zen Circus, Patty Pravo e Briga, Arisa, Irama, Achille Lauro, Nino D’Angelo e Livio Cori, Federica Carta e Shade, Simone Cristicchi, Enrico Nigiotti, Boomdabash, Einar, Motta.

Inizia la grande finale della sessantanovesima edizione del Festival di Sanremo! Stavolta il direttore artistico decide di aprire sulle note di E adesso la pubblicità, vestito con un accecante abito bianco. Il suo discorso d’apertura sa tanto di congedo da un’avventura che gli ha dato tanto ma a un prezzo piuttosto alto.

Il primo artista a salire sul palco per questo ultimo e importantissimo appuntamento è Daniele Silvestri, che interpreta il capolavoro Argentovivo con il consueto aiuto di Rancore e Fabio Rondanini alla batteria. Brividi per un brano che già dalla prima puntata si è evidenziato per essere di un livello altissimo. Se non vincerà alcun premio, sarà comunque vincitore morale.

Si segue con Anna Tatangelo, che torna da sola per cantare Le nostre anime di notte. Grande interpretazione per la cantante di Sora, che si commuove e strappa gli applausi del pubblico.

Il terzo artista a esibirsi questa sera è Ghemon, che ripresenta la sua Rose viola. Il cantautore irpino stavolta sfoggia un impermeabile più variopinto. La sua performance vocale è vibrante come sempre, il suo animo è soul. Ma la canzone ci aveva convinti di più con l’arrangiamento della serata dei duetti.

Si prosegue con i Negrita, che ci cantano per l’ultima volta sul palco dell’Ariston I ragazzi stanno bene. La performance della band aretino si mantiene in linea con le precedenti, con la consueta buona dose di esperienza e manierimo.

Si prosegue con il favorito della vigilia, per i bookmaker e non solo: Ultimo, con la sua intensa I tuoi particolari. Grande intensità per il giovane cantautore romano, che emoziona il pubblico dell’Ariston e strappa un lunghissimo applauso.

Sale quindi sul palco Nek con la sua Mi farò trovare pronto. L’artista emiliano in questo Festival è stato un protagonista di grande spessore. Si è davvero fatto trovare pronto per l’occasione, con un brano sempre convincente. Bravo Filippo!

Nel frattempo, al di fuori del teatro, Lo Stato Sociale canta con Renato Pozzetto E la vita, la vita. Al rientro da una breve pausa, è il momento del super ospite di questa sera: Eros Ramazzotti. Il cantautore romano rompe il ghiaccio con uno dei suoi ultimi successi, Vita ce n’è.

Raggiunto sul palco dal padrone di casa, Claudio Baglioni, Eros torna a cantare la canzone con cui ha trionfato nel 1986: Adesso tu. Dopo le emozioni un po’ nostalgiche del suo grande successo, si passa ai ritmi latini con Per le strade una canzone, in coppia con Luis Fonsi, il cantante del tormentone Despacito.

Terminata la pausa, piuttosto lunga, dedicata agli ospiti, si riprende con un’altra delle favorite di stasera, l’idolo dell’Ariston: Loredana Bertè con la sua Cosa ti aspetti da me. Anche stasera standing ovation per lei, la quarta su quattro serate. Che energia, che drammaticità! E per finire al meglio, anche un dolce bacetto sulle labbra al direttore artistico Claudio Baglioni.

Dopo la sbornia di emozioni regalate dall’immensa cantante calabrese, è il turno di Francesco Renga e la sua Aspetto che torni. L’artista bresciano ha aspettato quattro giorni che tornasse la sua amata voce maschile, e alla fine è tornata. Peccato che il brano non ne abbia beneficiato granché.

Il nono artista a esibirsi questa sera è Mahmood. La sua Soldi viene però interrotta per alcuni problemi tecnici che già avevano reso meno fluida l’esibizione di Ramazzotti. L’artista italo-egiziano ricomincia come se nulla fosse accaduto, mantenendo grande calma. Maturità eccezionale per questo giovane talento che si è dimostrato prontissimo per palcoscenici importanti.

La gara prosegue con i genovesi Ex-Otago e la loro Solo una canzone. Dalla platea si alza un urlo: “Forza Genova!“. Vestiti di bianco i ragazzi ci mettono tanto impegno. Il pezzo termina con il solito abbraccio con alcune donne nel pubblico. La presenza scenica c’è, ma il brano rimane molto debole.

A movimentare l’atmosfera arrivano i tre ‘tenorini’ de Il Volo con la loro Musica che resta. L’Ariston li ama, ma rimangono tra i concorrenti che più spaccano il pubblico del Festival. Riusciranno a fare il bis del 2015?

Arriviamo a metà serata con la raffinata Paola Turci, che si esibisce con L’ultimo ostacolo. Rispetto al duetto un po’ fiacco di ieri sera con Beppe Fiorello, la cantautrice romana si riprende la scena e dà spessore alla sua ultima performance.

La seconda metà di gara si apre con i pisani Zen Circus, che con il loro atteggiamento scanzonato si esibiscono sulle note di L’amore è una dittatura. Per quest’ultima serata tornano anche gli sbandieratori della prima, rendendo lo spettacolo di questa pazzesca marcetta davvero irresistibile.

È il turno di Patty Pravo e Briga con Un po’ come la vita. Con il passare delle serate il feeling tra i due è migliorato, e la canzone, che è piuttosto raffinata, ha guadagnato godibilità. Ma rimane la sensazione che la loro coppia sia stata male assortita a priori. L’Ariston comunque li ha apprezzati molto.

Altra pausa nella gara. Torna sul palco di Sanremo la straordinaria Elisa, una delle trionfatrici più talentuosi della storia del Festival. La cantautrice di Monfalcone presenta il suo ultimo singolo, Anche fragile.

Anche la cantante friulana viene raggiunta da Claudio Baglioni. I due grandi artisti duettano sulle note di Vedrai vedrai di Luigi Tenco. Esibizione da brividi, l’Ariston si alza giustamente in piedi per tributare un doveroso applauso ad Elisa, a Baglioni e all’indimenticabile cantautore genovese.

Dopo qualche minuto per riprendersi dalla commozione, rallegra l’atmosfera Arisa con Mi sento bene. La canzone rimane piacevole, è una delle più complicate da cantare, purtroppo però la cantante ha dovuto esibirsi con una febbre molto alta, e il risultato è stato una performance non all’altezza del suo talento. Merita comunque un grossissimo applauso.

Sale quindi sul palco Irama, per presentare ancora una volta La ragazza con il cuore di latta. Il vincitore di Amici è cresciuto serata dopo serata, diventando alla fine credibile.

Si accelera a Sanremo. Corre sul palco il trap-rocker Achille Lauro accompagnato dal fido Boss Doms per presentare ancora una volta Rolls Royce. Dopo la ‘benedizione’ di ieri il trapper romano sembra più credibile. L’Ariston rimane tiepido, ma Lauro pare non farsene un problema. Bene così.

Siamo arrivati ai diciottesimi artisti di oggi, i napoletani Nino D’Angelo e Livio Cori, unione di due realtà apparentemente distanti nella loro Un’altra luce. Continua a funzionare a singhiozzo questo brano molto piuttosto elaborato. L’arrangiamento con i Sottotono forse sarebbe stato quello giusto da presentare in gara.

Da una coppia a un’altra, arrivano sul palco Federica Carta e Shade per la loro canzone da teenager: Senza farlo apposta. Candidati molto seri per il premio relativo allo streaming, ma vederli conquistare qualcosa di diverso sarà difficile.

Momento importante: sul palco dell’Ariston arriva un altro dei favoriti, Simone Cristicchi. La sua poetica Abbi cura di me ha già conquistato molti cuori. Anche oggi l’intensità teatrale del talentuoso cantautore gli vale un lunghissimo applauso.

Senza sosta, arriva il turno di Enrico Nigiotti e la sua nostalgica Nonno Hollywood. Interpretazione di grande intensità anche per il cantautore ex Amici, che arriva quasi a commozione e si guadagna un lungo applauso del pubblico, tanto da sdraiarsi a terra per ringraziare. Vero showman!

Siamo alle ultime tre esibizioni. Arriva l’estate reggae salentina dei Boomdabash e della loro Per un milione. Altra buona candidata per il premio dello streaming, e di certo sarà tra le più trasmesse in radio.

Il penultimo artista è il giovane Einar, con la sua Parole nuove. Il ragazzo di origine cubana non canta male, è cresciuto con il passare delle sere, ma il suo pezzo rimane forse il più debole della kermesse.

Ultimo ma non ultimo Motta, ieri vincitore del premio per il miglior duetto con Nada tra le contestazioni dell’Ariston. Anche oggi qualcuno rumoreggia al suo ingresso, ma c’è chi gli grida ‘bravo’ per incoraggiarlo. La sua Dov’è l’Italia è comunque un brano che guadagna bellezza ascolto dopo ascolto.

Si chiude il televoto! La classifica fino ai primi tre posti verrà svelata tra pochissimo. In attesa del conteggio dei voti, arrivano sul palco i ragazzi di Sanremo Giovani che saranno protagonisti del World Tour organizzato dalla Rai.

Ma è il momento della classifica:

24 – Nino D’Angelo e Livio Cori

23 – Einar

22 – Anna Tatangelo –

21 – Patty Pravo e Briga

20 – Negrita

19 – Nek

18 – Federica Carta e Shade

17 – The Zen Circus

16 – Paola Turci

15 – Francesco Renga

14 – Motta

13 – Ex-Otago

12 – Ghemon

11 – Boomdabash

10 – Enrico Nigiotti

9 – Achille Lauro

8 – Arisa

7 – Irama

6 – Daniele Silvestri

5 – Simone Cristicchi

4 – Loredana Bertè

Si giocano la vittoria Il Volo, Mahmood e Ultimo! C’è un outsider sul podio: il cantante italo-egiziano. Ma l’Ariston non la prende bene e fischia sonoramente, soprattutto per il risultato della Bertè e di Cristicchi. Si apre una nuova votazione per i primi tre classificati.

Nel tentativo di smorzare la tensione, si torna alla comicità con il mago Forrest.

Anche Claudio Baglioni si concede un’altra canzone nell’attesa dei risultati finali, interpretando Vengo anch’io, no tu no di Enzo Jannacci insieme ad Anna Foglietta e Melissa Greta Marchetti. Ai tre si aggiungono dopo pochi minuti anche Bisio, la Raffaele e Rocco Papaleo.

L’attesa è finita. Anche il secondo televoto è chiuso. Si parte però dai premi della Critica Mia Martini e della Sala Stampa Lucio Dalla. Entrambi se li aggiudica, giustamente, Daniele Silvestri con la sua Argentovivo.

Il premio Sergio Endrigo per la migliore interpretazione va a Simone Cristicchi. Il premio Sergio Bardotti per il miglior testo va a Daniele Silvestri, Rancore e Manuel Agnelli con Argentovivo.

Il premio Giancarlo Bigazzi per la miglior composizione musicale, quello assegnato dall’orchestra, va a Simone Cristicchi con Abbi cura di me. Il premio TIM Music, per lo streaming sulla piattaforma di TIM, va a Ultimo con I tuoi particolari.

Siamo al momento clou. Sul gradino più basso del podio Il Volo. Vince il 69° Festival di Sanremo… Mahmood con Soldi! Arriva secondo il favoritissimo Ultimo. Colpo di scena a Sanremo 2019!

FONTE FOTO: https://www.facebook.com/festivaldisanremo

Iscriviti alla Newsletter:

Acconsento all’invio di newsletter di Delta Pictures

ultimo aggiornamento: 09-02-2019