John Lennon: la playlist per ricordarlo a 36 anni dalla morte

Sono passati 36 anni dalla morte di John Lennon, uno degli artisti che hanno maggiormente influenzato la musica moderna: lo ricordiamo con una playlist.

La morte di John Lennon ha lasciato “orfani” milioni di amanti della musica. Ucciso davanti alla sua abitazione di New York da Mark David Chapman, un fan squilibrato che voleva restare per sempre “collegato” al suo nome, Lennon ha fatto il suo ingresso nel mito.

John Lennon è morto nel 1980; avrebbe compiuto il mese scorso 76 anni e avrebbe potuto offrire ancora molto, al mondo della musica. Dobbiamo invece “accontentarci” dei capolavori che ci ha lasciato in eredità.

La playlist

10. “Whatever Gets You Thru the Night” da: “Walls and Bridges” (1974)

Suonata al pianoforte dall’amico Elton John, questa canzone fu l’ultima in assoluto, per un ex Beatles, ad arrivare al numero 1.

9. “(Just Like) Starting Over” da “Double Fantasy” (1980)

Si tratta di una canzone importante, perché solo un mese dopo l’uscita di questo singolo, John Lennon trovò la morte. Il brano arrivò dopo una lunga pausa che l’artista si era concesso per crescere il figlio Sean, avuto da Yoko Ono.

8. “Watching the Wheels” da “Double Fantasy” (1980)

Il brano, stando a una delle interpretazioni più plausibili, racconta l’addio di Lennon ai fan e agli addetti ai lavori che erano scioccati dal suo ritiro dalla mondanità e poi dalla scena musicale.

7.”Woman” da “Double Fantasy” (1980)

Dedicata all’adorata moglie Yoko Ono, questa canzone è anche una bellissima celebrazione dell’universo femminile. Lennon cita nel testo Mao Tse Tung: “For the other half of the sky…” (ovvero: “Per l’altra metà del cielo…”).

6. “Instant Karma! (We All Shine On)” (1970)

La canzone, insieme a Imagine e Give Peace a Chance, è presente nella Rock and Roll Hall of Fame. Fu il primo singolo di un ex-Beatle a vendere più di un milione di copie nei soli Stati Uniti.

5. “Mind Games” da “Mind Games” (1973)

Ispirata dall’omonimo libro di Robert Masters e Jean Houston, parla di coscienza e potenza cerebrale umana, raggiungibile senza ricorrere a droghe. In origine doveva essere un altro brano inneggiante alla pace.

4. “Mother” da “John Lennon/Plastic Ono Band” (1970)

Uno splendido brano dedicato alla madre, morta quando lui era solo un adolescente. Sua madre morì investita da un poliziotto ubriaco alla guida di un’automobile.

3. “Give Peace a Chance” (1969)

Un altro pezzo imprescindibile, che diventò presto un inno del movimento pacifista americano. Fu composta dalla coppia Lennon – Ono durante la loro luna di miele.

2. “Happy Xmas (War Is Over)” (1971)

La si canta ancora oggi, in occasione delle festività natalizie. La potenza di questa canzone è pari solo a “Imagine”: fu registrata con l’Harlem Community Choir, a supporto delle campagne per la pace portate avanti dall’artista e da sua moglie.

1. “Imagine” da “Imagine” (1971)

Considerata una delle canzoni più belle mai scritte in ogni tempo, “Imagine” è un vero monumento alla musica e alla pace. In realtà era nata come Manifesto del partito comunista, ma nel tempo venne usata come inno pacifista in tutto il mondo.

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ultimo aggiornamento: 02-12-2016

Caterina Saracino