Francesco Guccini festeggia 80 anni con Ligabue: un evento online per celebrare il traguardo del cantautore (con una settimana di anticipo).

Francesco Guccini ha festeggiato i suoi primi 80 anni con un grande evento online. Con una settimana d’anticipo rispetto al vero compleanno, il cantautore modenese è stato protagonista di un evento social cui hanno preso parte tanti amici, tra cui il più giovane collega Luciano Ligabue.

Un evento straordinario organizzato dal Comune di Modena e Bper Banca nella giornata di domenica 7 giugno, per spegnere virtualmente le candeline e presentare Non so che viso avesse, la sua autobiografia aggiornata.

Francesco Guccini festeggia 80 anni con Ligabue

Una festa virtuale che ha avuto tra gli invitati il critico modenese Alberto Bertoni, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, il governatore dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, il responsabile delle relazioni esterne di Bper Banca Eugenio Tangerini, e la guest star Luciano Ligabue.

Nell’occasione si è parlato di musica, poesia, di Emilia e soprattutto della vita e della carriera artistica del grande Guccini, uno dei più grandi cantautori della nostra storia.

Tra le varie chiacchiere, il Maestrone ha voluto correggere l’immagine di lui come esperto di osterie, diventata più che altro uno stereotipo, anche perché “ai concerti bisogna essere lucidi“.

Tanti gli spunti d’interesse per i fan, specialmente dal dialogo con Liga, che ha definito L’avvelenata il pezzo più punk della musica italiana, e poi ha parlato di Incontro: “Ricantandola mi è venuta voglia di andare a vedere a che età Francesco l’aveva scritta e cantata, perché era molto carica di malinconia. Ecco, Francesco aveva 30 anni e questo credo sia un po’ un marchio che ha la sua canzone, e anche la sua scrittura, questa componente malinconica“.

Francesco Guccini
Francesco Guccini

Francesco Guccini: l’intervista diventa virale

Al Corriere della Sera, il Maestrone ha rilasciato un’intervista diventata virale, specialmente per i suoi contenuti politici. L’artista ha infatti confessato di non essere mai stato comunista: “Tutti credono che lo sia, ma non è vero. […] Mi viene da dire, come a quei razzisti che sostengono di avere molti amici di colore, che ho molti amici comunisti. Ma lo stalinismo non poteva piacere a un ocome me: libertario, azionista […] mi sentivo anarcoide“.

Oggi l’artista ha ammesso di votare PD, e ha anche affermato che Giuseppe Conte non gli dispiace, anche se dei 5 stelle ha un’idea non molto positiva: “Mi sono sempre sembrati integralisti: troppo convinti delle proprie idee, troppo pronti a mandare gli altri sul rogo. Forse ora stanno cambiando. Io sono per il dubbio, non per la certezza“.

Di seguito il video di L’avvelenata:

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ultimo aggiornamento: 08-06-2020


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