Eurovision Song Contest 2019: secondo posto per Mahmood!

La finale dell’Eurovision Song Contest 2019: il racconto dell’atto conclusivo della kermesse con protagonista il nostor Mahmood.

Tutto pronto per la finalissima dell’Eurovision Song Contest 2019. In gara questa sera 26 paesi diversi, tanta musica e un solo nome che spicca su tutti per l’Italia: Mahmood. Il vincitore di Sanremo, con la sua Soldi, prova a conquistare il mondo dopo aver stupito tutti sul palco dell’Ariston.

Ecco il racconto dell’atto finale della competizione più emozionante del mondo della musica, in scena da Tel Aviv, in Israele. Ospite d’onore di questa sera… Madonna!

Eurovision Song Contest 2019: la finale

Prima dell’inizio, Mahmood riceve gli auguri di tanti protagonisti del mondo dello spettacolo: Roby Facchinetti, Elodie, Pippo Baudo e anche Mara Venier.

Inizia la finale. Dopo aver aperto le danze con la vincitrice della scorsa edizione, Netta, sfilano tutti e 26 i concorrenti in gara. Mahmood è già stato premiato prima della competizione con il premio per il miglior testo, assegnato da tutte le altre delegazioni.

Si parte con Michela Pace e la sua Chameleon per rappresentare Malta. Senza un attimo di pausa, arriva sul palco per l’Albania Jonida Maliqi con Ktheju tokës. Terzi a salire sul palco sono i Lake Malawi per la Repubblica Ceca: il loro brano è Friend of a Friend.

Seguono le S!sters, che presentano Sister in rappresentanza della Germania, la prima delle Big 5 a salire sul palco. Si corre veloci con il quinto concorrente, per la Russia Sergej Lazarev con Scream. La Danimarca è la sesta a salire sul palco con Leonora che presenta la sua Love Is Forever, un pezzo cantato in ben quattro lingue diverse (inglese, francese, tedesco e… danese, ovviamente).

Si prosegue con il concorrente di San Marino, il turco Serhat con Say na na na. Un altro paese di tradizione molto giovane si presenta sul palco: la Macedonia del Nord con Tamara Todevska, che canta Proud.

Dopo una breve pausa, si prosegue con la Svezia, che viene rappresentata da John Lundvik con la sua Too Late for Love. Tra l’altro, Lundvik gareggia come autore anche del brano del Regno Unito. Il decimo concorrente a salire sul palco sono i fidanzatini della Slovenia, gli Zala Kralj e Gašper Šantl con Sebi.

L’emozione dei due innamorati viene seguita da Cipro con Tamta che canta Replay e nella sua esibizione regala anche una sorta di spogliarello. Viene quindi il turno del favorito principale della competizione, Arcade di Duncan Laurence, rappresentante dei Paesi Bassi. Con l’immancabile pianoforte, l’artista olandese fa innamorare ancora i suoi fan.

Arriviamo al momento della Grecia con Better Love di Katerina Duska. Si arriva a metà gara, con il concorrente padrone di casa: Kobi Marimi che canta Home per Israele. Dopo la sua esibizione, Kobi scoppia in un pianto liberatorio. Grandi emozioni ancora. Arriva la Norvegia con i KEiiNO con Spirit in the Sky.

Si prosegue con il secondo Big 5, il rappresentante del Regno Unito, Michael Rice, che presenta il brano Bigger Than Us. La gara entra nel vivo: salgono sul palco dopo una breve pausa gli Hatari, la sorprendente band dell’Islanda. La loro canzone è Hatrið mun sigra. Ancora una volta stupiscono tutti e ottengono una standing ovation.

Per l’Estonia c’è un artista svedese, Victor Crone, con il brano Storm. Arriva il turno della Bielorussia con la sedicenne Zena che canta Like It. Si prosegue velocemente con Chingiz dell’Azerbaigian, che presenta la sua interessante Truth.

Altro Big 5. Sul palco arriva la Francia con Bilal Hassani che si esibisce sulle note di Roi. Bilal è un cantante di origine marocchine che ha fatto da diversi anni outing e per la sua immagine androgina è spesso vittima di attacchi razzisti e omofobi.

Arriva finalmente il momento più atteso. Sale sul palco l’Italia con Mahmood che canta in mondovisione la sua Soldi. La canzone del nostro Alessandro è la terza nella storia ad avere versi in arabo. Grande successo per Mahmood che si prende la standing ovation del pubblico.

Si passa avanti con la Serbia, che è rappresentata da Nevena Božović con Kruna. La gara si avvicina alla conclusione. Tocca a Luca Hänni per la Svizzera con She Got Me. Arriva quindi il momento della concorrente extraeuropea. Kate Miller-Heidke con Zero Gravity per l’Australia. Si chiude con l’ultimo concorrente dei Big 5, la Spagna che viene rappresentata da Miki, con La venda.

Dopo i 26 partecipanti, tocca a una pausa. Arrivano sul palco alcuni ospiti: Conchita Wurst, vincitrice el 2014; Mans, vincitore del 2015; Eleni, seconda classificata nel 2018; Verka, secodna classificata nel 2017. Si prosegue con Gali Atari, vincitrice del 1979, che canta insieme agli altri quattro cantanti precedenti.

E sta per arrivare il momento dell’ospite d’onore della serata. Per la prima volta all’Eurovision… Madonna!

Prima dell’esibizione di Lady Ciccone, Mahmood viene intervistato dagli inviati Rai Flavio Insinna e Federico Russo: “Mi sembra sia andata bene. Non mi sarei mai aspettato nemmeno di arrivare a Sanremo. Ora capisco che se uno si impegna giorno dopo giorno i risultati si ottengono. Come vivo il backstage? Io mi chiudo in camerino e dormo! Però ho conosciuto altri concorrenti, sono molto simpatici“.

Si fa ancora attendere Madonna. Sul palco arriva Netta Barzilai, che presenta il nuovo singolo Nana Banana.

Finalmente arriva sul palco dell’Eurovision Madonna. La sua prima canzone è il suo classico Like a Prayer. La seconda canzone è invece Future, il reggae secondo Lady Ciccone, in collaborazione con Quavo.

Siamo arrivati al momento dei punteggi. L’Italia dà 12 punti alla Danimarca. Mahmood prende

6 punti dal Portogallo (12 ai Paesi Bassi)

5 dall’Azerbaigian (12 alla Russia)

12 da Malta

12 dalla Macedonia del Nord

12 da San Marino

6 dai Paesi Bassi (12 alla Svezia)

2 dal Montenegro (12 alla Serbia)

zero dall’Estonia (12 alla Svezia)

zero dalla Polonia (12 all’Australia)

3 dalla Norvegia (12 alla Repubblica Ceca)

4 dalla Spagna (12 alla Svezia)

7 dall’Austria (12 alla Macedonia del Nord)

zero dal Regno Unito (12 alla Macedonia del Nord)

5 punti dall’Albania (12 alla Macedonia del Nord)

7 dall’Ungheria (12 alla Repubblica Ceca)

zero dalla Moldavia (12 alla Macedonia del Nord)

1 punto dall’Irlanda (12 alla Svezia)

zero punti dalla Bielorussia (12 a Israele)

8 dall’Armenia (12 alla Svezia)

zero dalla Romania (12 all’Australia)

8 da Cipro (12 alla Grecia)

zero dall’Australia (12 alla Svezia)

zero dalla Russia (12 all’Azerbaigian)

12 dalla Germania

12 dal Belgio

8 dalla Svezia (12 ai Paesi Bassi)

12 dalla Croazia

3 dalla Lituania (12 ai Paesi Bassi)

10 dalla Serbia (12 alla Macedonia del Nord)

3 dall’Islanda (12 alla Svezia)

zero dalla Georgia (12 alla Repubblica Ceca)

7 dalla Grecia (12 a Cipro)

2 dalla Lettonia (12 ai Paesi Bassi)

8 dalla Repubblica Ceca (12 alla Svezia)

1 dalla Danimarca (12 alla Svezia)

8 dalla Francia (12 ai Paesi Bassi)

5 dalla Finlandia (12 alla Svezia)

5 dalla Svizzera (12 alla Macedonia del Nord)

8 dalla Slovenia (12 alla Repubblica Ceca)

10 da Israele (12 ai Paesi Bassi)

Dopo i 41 voti delle giurie tecniche, Mahmood si piazza al quarto posto con 212 punti. Al primo posto la Svezia a 239, al secondo posto la Macedonia del Nord a 237 e al terzo posto i Paesi Bassi a 231.

E dopo il voto del pubblico Mahmood si piazza al… secondo posto con 465 punti! Primi i Paesi Bassi a 492, terza la Russia a 369.

Mahmood
FONTE FOTO: https://www.facebook.com/MahmoodWorld/

FONTE FOTO: https://www.facebook.com/MahmoodWorld/

ultimo aggiornamento: 18-05-2019