Do Angels Need Haircuts?: ad aprile uscirà la raccolta di poesie di Lou Reed

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Si chiamerà Do Angels Need Haircuts? la raccolta di poesie inedite di Lou Reed, un insieme di scritti custoditi dalla New York Public Library sotto forma di audiocassette.

Dopo essere stati custoditi dalla biblioteca newyorkese, finalmente ad aprile le poesie e i racconti brevi di Lou Reed, cantante della storica band Velvet Underground, saranno pubblicati sotto forma di raccolta. L’opera conterrà 12 scritti fra cui 9 inediti, con anche una prefazione di Reed, una postfazione curata dalla moglie Laurie Anderson e infine una registrazione di un reading dell’artista presso la chiesa di San Marco.

Do Angels Need Haircuts?, la raccolta di scritti del cantante

Non è certo il primo cantante, Lou Reed, ad aver accarezzato la poesia oltre alla musica. Come non ricordare altri grandi nomi fra cui Jim Morrison, John Lennon, Bob Dylan, per dirne anche solo tre che hanno segnato profondamente la storia della musica internazionale.

Per quanto riguarda Do Angels Need Haircuits, le poesie risalgono ai primi anni Settanta, quando l’artista decise di abbandonare i Velvet Underground per tornare a lavorare col padre. Ma chi ha l’animo dello scrittore, non può fermarsi neanche per un secondo; e così dopo anni di parole in musica, quella fu la volta per misurarsi con una nuova prova.

Lou Reed
FONTE FOTO: https://www.facebook.com/LouReed/

L’archivio della New York Public Library

Amore, musica, sesso, alcool: sono tanti i temi trattati in questi brani, e finalmente ad aprile saranno resi pubblici dall’archivio della New York Public Library, che aveva acquisito il materiale successivamente alla morte di Lou Reed e che ne ha curato la pubblicazione.

Ecco le parole di Don Fleming, riportate dal Guardian«Il Lou Reed Archive ha deciso di pubblicare alcuni rari estratti dalla variegata collezione di Lou. Abbiamo così scelto di partire da queste poesie. Lou Reed, nel suo intimo, era uno scrittore, e durante questo periodo aveva deciso di abbandonare la musica per assecondare il suo destino». 

Addirittura uno scrittore prima di un musicista. Sembrano voler dire questo le parole di Fleming, che ha parlato anche della grande emozione dell’aver rinvenuto la cassetta con gli audio delle sue poesie:

«Trovare la sua cassetta nell’archivio, registrata da lui stesso, è stato davvero eccitante: sapevamo del reading ma avevamo soltanto una vaga idea di ciò che avesse letto quella sera. Inoltre l’introduzione agli scritti da lui stesso vergata ci ha fornito una preziosa chiave di lettura per comprenderne il processo creativo. Sarebbe stato contento di condividere questo periodo poco noto – eppure importante – della sua vita».

FONTE FOTO: https://www.facebook.com/LouReed/

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ultimo aggiornamento: 06-03-2018

Lorenzo Martinotti