40 anni di Highway to Hell, l’ultima perla degli AC/DC con Bon Scott

AC/DC, Highway to Hell: la storia e le curiosità su uno degli album più importanti della carriera della rock band australiana.

Il 27 luglio 1979 gli AC/DC davano alle stampe Highway to Hell, forse l’album più importante della loro carriera. Se infatti il successivo Back in Black con Brian Johnson alla voce ha superato in vendite e fama Highway, è pur vero che i grandi fan della band riamarranno sempre legati al loro vocalist storico, Bon Scott. E Highway to Hell rappresenta proprio una sorta di testamento del cantante, deceduto meno di un anno dopo, il 19 febbraio 1980.

Riscopriamo la storia di questo disco destinato a rimanere per sempre tra le pietre miliari della musica rock.

AC/DC, Highway to Hell: la storia

1978. Gli AC/DC, australiani di origine britannica, erano già molto famosi nel loro paese e in tutta Europa, ma faticavano a imporsi negli Stati Uniti. L’Atlantic Records era convinta che il loro hard rock avesse del potenziale anche per conquistare l’America, ma il problema era la produzione dei loro brani, ritenuta poco radio-friendly.

Fino a quel momento tutti gli album della erano stati prodotti da Harry Vanda e George Young, fratello maggiore dei due chitarristi Angus e Malcolm. Cambiare produttori per loro sarebbe stato come un tradimento ai danni di George.

Angus Young
FONTE FOTO: https://www.facebook.com/pg/acdc

Convinti dall’etichetta, dopo aver provato a lavorare con un nome storico, Eddie Kramer, senza trovare il giusto feeling, la band scelse di collaborare con Robert John ‘Mutt’ Lange, un produttore di origine zambiana che aveva già portato al successo gruppi come i Boomtawn Rats.

Le registrazioni iniziarono a Londra nel marzo del 1979 e durarono per ben tre mesi. Uno shock per il gruppo, abituato a non lavorare più di tre settimane su un singolo disco.

Stranamente, dopo anni di produzioni ‘casalinghe’, gli AC/DC riuscirono a trovare un grande feeling con Lange, che accettò il loro minimalismo e lavorò meticolosamente per far sì che venisse fuori il suono unico della band e della voce di Bon Scott.

In particolare il suo lavoro con Bon fu straordinario. Da insegnante di canto, infatti, Lange riuscì a dare all’artista la giusta impostazione, a fornirgli le basi di respirazione per poter rendere meglio su canzoni come Touch Too Much.

Ma consigli utilissimi li diede anche ad Angus Young, specialmente negli assolo. Si racconta ad esempio che lo guidò nella scrittura di quello di Highway to Hell, facendolo sedere accanto a sé e di fatto dicendogli cosa fare e cosa no.

Il risultato? Eccolo qui:

Il successo di Highway to Hell

Uscito il 27 luglio 1979, Highway to Hell fece davvero la storia. Fu il primo LP della band a raggiungere la top 100 negli Stati Uniti, arrivando fino al 17esimo posto. Con gli anni si è poi confermato come il secondo album più venduto della loro carriera, superato dal solo Back in Black, e generalmente è considerato uno dei più grandi album hard rock mai registrati.

Tante le certificazioni ricevute nel corso degli anni. Ricordiamo: 7 dischi di platino negli Stati Uniti (oltre 7 milioni di copie vendute), 5 in Australia (oltre 350mila copie vendute), 2 in Canada (oltre 200mila copie vendute), 1 platino nel Regno Unito e in Francia, 1 disco d’oro in Italia. In totale sono a oggi più di 15 milioni le copie vendute.

La tracklist

Tutte le canzoni furono scritte dai due fratelli Young, Angus e Malcolm, e da Bon Scott, che si occupò dei testi, quasi tutti incentrati su lussuria, rapporti sessuali, feste e divertimento:

1 – Highway to Hell

2 – Girls Got Rhythm

3 – Walk All Over You

4 – Touch Too Much

5 – Beating Around the Bush

6 – Show Down in Flames

7 – Get It Hot

8 – If You Want Blood (You’ve Got It)

9 – Love Hungry Man

10 – Night Prowler

Di seguito il video di Touch Too Much:

FONTE FOTO: https://www.facebook.com/pg/acdc

ultimo aggiornamento: 27-07-2019