Vai al contenuto

Bruce Springsteen dà voce a Minneapolis con una canzone di protesta

Bruce Sprtingsteen

Bruce Springsteen lancia un potente grido di protesta con ‘Streets of Minneapolis’, una canzone che mette in luce le tensioni politiche e sociali attuali negli USA.

Bruce Springsteen ha sorpreso il mondo musicale con l’uscita di Streets of Minneapolis, un brano che affronta con forza le questioni politiche e sociali attuali negli Stati Uniti. La canzone, pubblicata a sorpresa, è stata scritta in risposta al ‘terrorismo di Stato’ nella città di Minneapolis. Con un testo che evoca immagini potenti e una melodia che rispecchia lo stile di Nebraska, Springsteen continua la tradizione dei cantautori folk come Woody Guthrie, dando voce alle tensioni sociali e alle lotte dei cittadini contro le azioni aggressive dell’amministrazione Trump.

Streets of Minneapolis è stata scritta e registrata in tempi record, sabato 24 gennaio, per rispondere alle incursioni violente contro gli immigrati condotte dall’amministrazione Trump. Springsteen, con la sua inconfondibile voce, narra delle battaglie nelle strade di Minneapolis, dove i cittadini si oppongono alle azioni degli agenti di frontiera e dell’ICE.

Il testo della canzone menziona due tragiche perdite: Renée Good, madre di tre figli, e Alex Pretti, infermiere di terapia intensiva, entrambi vittime della violenza. La canzone rappresenta un chiaro richiamo alla resistenza e alla giustizia, un messaggio che risuona forte contro le politiche di immigrazione dell’epoca.

Un richiamo alla tradizione musicale di protesta

Il brano di Springsteen richiama la sua famosa Streets of Philadelphia, ma si differenzia per il suo forte contenuto politico. L’artista riesce a catturare l’attenzione con un inizio pacato che esplode in un crescendo di suoni e parole di protesta.

La sua band accompagna il potente messaggio con chitarre e batteria mentre Springsteen canta di cittadini che si alzano per la giustizia, nonostante il fumo e i proiettili di gomma. Le immagini di “impronte insanguinate” e “due morti lasciati morire” sottolineano la gravità della situazione, amplificando l’urgenza di una risposta collettiva contro le ingiustizie denunciate.

L’eredità di Springsteen nella musica di protesta

Streets of Minneapolis si inserisce perfettamente nella discografia di Bruce Springsteen, nota per la sua forte componente politica. Il Boss ha già affrontato temi simili in passato con canzoni come American Skin (41 Shots) e Born in the U.S.A., che mettono in luce le ingiustizie sociali e politiche. La sua passione per la giustizia e il suo disprezzo per le politiche di Donald Trump hanno trovato espressione anche in That’s What Makes Us Great, una risposta diretta allo slogan presidenziale. Con Streets of Minneapolis, Springsteen continua a usare la sua musica come strumento di protesta e di cambiamento sociale, incoraggiando l’ascoltatore a riflettere e agire.

Riproduzione riservata © 2026 - NM

ultimo aggiornamento: 30 Gennaio 2026 11:57

Cesare Cremonini raddoppia al Circo Massimo: nuova data a Roma