L’intervista a Mika svela il significato profondo di “Hyperlove” e la sua rinascita artistica attraverso il pianoforte, simbolo di solitudine e creatività.
Il ritorno di Mika con il nuovo album Hyperlove segna una svolta significativa nella carriera dell’artista. In un pomeriggio di gennaio, Mika ci accoglie con un sorriso e una energia luminosa, riflessa nel racconto di un disco che esplora temi di presenza, amore e ascolto. L’album è stato vissuto come un momento di sollievo, dove la tristezza ha perso intensità. Il progetto si fonda sul ritorno al pianoforte, un spazio di solitudine e confronto che ha permesso all’artista di riconnettersi con il suo processo creativo degli esordi.
Il ritorno al pianoforte
Elemento centrale del progetto di Mika è il ritorno al pianoforte, che funge da punto di partenza creativo. Non è solo uno strumento tecnico, ma una sorta di “penna” con cui scrivere musica. Questo ritorno lo ha spinto a rallentare, a ritrovare il processo creativo degli inizi, quando suonare significava esplorare possibilità senza aspettative. Mika descrive il pianoforte come uno spazio di solitudine che lo ha costretto a fermarsi e riconnettersi con se stesso e la sua arte.

Hyperlove: un disco di maturità e consapevolezza
In Hyperlove, Mika cerca di ridurre il rumore e riconnettersi con ciò che conta davvero, scegliendo la luce come risposta al presente. L’artista riflette su come la vita cambi: amicizie, corpo e passioni si trasformano, e Hyperlove nasce dalla riconnessione con la propria anima per non perdersi. Mika sottolinea che in un mondo di iperconnessione e ipercommercializzazione, è necessario rispondere con consapevolezza e maturità, scegliendo di vedere il mondo attraverso una luce che offre possibilità.
Il legame speciale con il golden retriever e il messaggio di luce
Un’altra influenza profonda sull’anima dell’album è stato il golden retriever di Mika, che lo ha accompagnato per sedici anni. Attraverso questo legame, Mika ha appreso l’importanza di connessioni autentiche, spesso sottovalutate. Scrivere pensando a quell’amore silenzioso ma potente ha permesso all’artista di tradurre emozioni intense in musica.
Se dovesse scegliere un unico elemento per rappresentare Hyperlove, Mika opterebbe per la luce, simbolo di possibilità e cambiamento. Questa luce, percepita durante la creazione dell’album, ha portato sollievo e ha trasformato il buio in una nuova forza creativa.