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Guè nel nuovo film di Paolo Sorrentino

Guè con microfono e camicia

La sorprendente connessione tra Guè e Paolo Sorrentino: come la musica rap è diventata protagonista del nuovo film “La Grazia”.

Quando nel 2015 Guè cantava nel suo album Vero che “Sorrentino non avrebbe fatto un ciak migliore”, forse non immaginava che, anni dopo, la sua musica avrebbe davvero incontrato il cinema del regista premio Oscar. Con La Grazia, il nuovo film di Paolo Sorrentino, Guè non solo presta la sua voce, ma la sua canzone Le bimbe piangono diventa colonna sonora, accompagnando momenti chiave della pellicola. Questo film, con protagonista Toni Servillo, ha aperto l’82esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, segnando un momento significativo per il rapper milanese. La presenza di Guè nel film non è solo un cameo musicale, ma un vero e proprio scambio culturale che arricchisce entrambe le arti.

Il ruolo chiave

Nel film La Grazia, Guè interpreta se stesso, e la sua canzone Le bimbe piangono diventa un “guilty pleasure” per il Presidente Mariano De Santis, interpretato da Toni Servillo. Mentre il Presidente si trova a dover prendere decisioni importanti riguardo l’eutanasia e la grazia per due detenuti, la musica di Guè diventa una sorta di evasione mentale. La canzone emerge come una connessione intima e umana, un piacere che si scopre essere condiviso persino dalla più alta carica dello Stato. Questa dinamica sottolinea come la cultura popolare possa influenzare e riflettere aspetti più profondi della vita e della politica.

Guè e il significato di un cameo

La scena in cui il Presidente De Santis canta Le bimbe piangono diventa emblematica: è una risposta alla domanda su chi siamo quando nessuno ci osserva. Non solo, Guè ha l’opportunità di rompere la quarta parete, connettendo il film direttamente con il pubblico. Questo intervento diretto rende la sua presenza ancora più significativa, trasformando la canzone in un mezzo per esplorare l’identità e il piacere personale. La musica di Guè diventa quindi una parte integrante della narrazione, non solo un accompagnamento sonoro.

Guè
Guè

Lo scambio culturale tra Guè e Paolo Sorrentino

Guè ha descritto la sua partecipazione a La Grazia come “lo scambio culturale più grande della mia carriera”. Attraverso Instagram, il rapper ha espresso il suo onore nel far parte di un’opera di Sorrentino, definendo il film un nuovo capolavoro. Sorrentino, dal canto suo, ha elogiato i testi di Guè, trovandovi delle intuizioni sentimentali che, nonostante le differenze generazionali, riescono a toccarlo profondamente. Questo dialogo tra due mondi apparentemente distanti mostra come la musica e il cinema possano incontrarsi per creare qualcosa di nuovo e stimolante.

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ultimo aggiornamento: 21 Gennaio 2026 12:39

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