21 giugno festa #SenzaMusica: la protesta degli artisti

21 giugno festa #SenzaMusica: la protesta dei lavoratori del settore musicale

Cantanti, musicisti e lavoratori del music business protestano contro le misure del governo: il 21 giugno sarà la festa #SenzaMusica.

Da Vasco Rossi a Emma Marrone, passando per Levante, Tiziano Ferro, Manuel Agnelli e tanti altri ancora. Il mondo della musica si unisce per una nuova protesta: il 21 giugno sarà la festa #SenzaMusica.

Un modo civile per metterci la faccia e far comprendere a chi di dovere che la musica è un lavoro, e permette a moltissime persone di poter vivere e dar da vivere alle proprie famiglie.

Manager, produttori, artisti, ma anche tecnici, agenzie di booking, uffici stampa: tutti si sono uniti per chiedere al Parlamento di prendere in esame gli emendamenti dedicati al settore della musica nel decreto rilancio, che ad oggi sembra ignorare del tutto un mondo di grandissima importanza per l’economia italiana.

21 giugno festa #SenzaMusica

Scrive Jovanotti su Instagram: “Mi sembra superfluo dire che si tratta di chiedere attenzione istituzionale non per me, ma per la stragrande maggioranza delle persone coinvolte nell’industria musicale che operano in mille settori dietro le quinte“.

Aggiungono Emma e tanti altri colleghi: “La Musica fa cultura, educa, emoziona, intrattiene e, se non bastasse, produce economie importanti (il solo comparto Cultura fa il 16% del PIL), dando lavoro a decine di migliaia di persone che oggi, causa Covid, rischiano di restare a casa“.

Da qui la richiesta al governo di non essere ignorati nelle proposte di emendamento al dl rilancio. Ecco il post di Emma:

Il mondo della musica chiede aiuto al governo

Nessuno si è tirato indietro: da Luca Carboni ai Negrita, da Tosca a Max Gazzè, davvero tutti si sono impegnati per far sentire la propria voce in rappresentanza soprattutto delle categorie più deboli nel mondo della musica.

Una campagna lanciata con l’hasghtag #IoLavoroConLaMusica. ‘La musica che gira’ informa che sono state depositate alla Camera le proposte di emendamento necessarie a far sì che il dl rilancio non sia di nuovo una legge discriminatoria per il settore musicale.

Viene inoltre richiesta una commissione congiunta di Camera e Ssenato dedicata al music business e ci si augura che il ministero possa convocare presto un tavolo specifico per risolvere una questione diventata molto spinosa.

Emma Marrone
Emma Marrone

ultimo aggiornamento: 14-06-2020