Questo mercoledì 24 Febbraio riparte in prima serata su Rai2 The Voice of Italy, il talent show che premia la voce, condotto da Federico Russo

Alla conferenza stampa della 4edizione dell’evento televisivo che premia la voce “The Voice of Italy” Music Box ha incontrato il conduttore Federico Russo e i 4coach Raffaella Carrà, Dolcenera, Max Pezzali ed Emis Killa ed ha raccolto le loro prime dichiarazioni.

Federico Russo, Il talent show è diventato un pò un talent scout

Federico Russo apre l’incontro con la stampa dichiarando “Siamo alla 4edizione di The Voice of Italy anche se in realtà per me si tratta della terza ma sono molto felice di essere ancora qua su questo palco che è in grado di regalare una chance ai giovani emergenti nel mondo della musica. Da qui sono usciti tanti talenti che poi non necessariamente devono spaccare il giorno dopo, un esempio è stata la bravissima Chiara dello Iacovo che si è messa in luce proprio sul palco di The Voice ed ha conquistato anche quello di Sanremo. Attualmente il talent show è da considerarsi un po’ come un talent scout e nello specifico quest’anno ho notato che c’è stata una sorta di cambio generazionale ci sono molti artisti under18 e per cui vi è una grande varietà di generi e protagonisti, ma il bello sarà vedere come questo palco così importante potrà regalare molte opportunità sia ai giovanissimi che agli over”.

Raffaella Carrà, Non volevo fare televisione ma The Voice of Italy…

La “Signora della tv” Raffaella Carrà sta per tornare ad occupare nuovamente la poltrona rossa del talent di Rai2 che l’ha ospitata per due anni a partire dal suo debutto e alla stampa ha confessato: “Quest’anno non volevo fare televisione ma in tutta onestà per The voice ho un grande debole. Sono nata con lei ed oltre a piacermi moltissimo da questo format avrei enorme soddisfazione se qualche ragazzo o ragazza, anche se non appartenenti alla mia squadra, una volta usciti da qui potessero avere una carriera sostenuta dalla Rai e ovviamente anche da Sanremo se fosse possibile. Non è importante che spacchi il giorno come dice Federico Russo, ma che si lavori gradualmente alla sua vita artistica. Personalmente sono alla ricerca di una voce che non raggiunga i tre ottavi ma che sia appunto diversa, che abbia feeling, swing, una presenza scenica ed una voce molto molto personale. Ecco perché sono qui!!! Mi diverto insieme ai miei nuovi compagni di viaggio che sono tre persone splendide e molto intelligenti. Con loro si può fare anche umorismo, ci prendiamo spesso in giro e quindi c’è anche un rapporto molto diverso rispetto agli anni in cui son stata, comunque benissimo, con le altre squadre”.

Emis Killa, The voice of Italy è come prendere due piccioni con una fava

Il rapper italiano Emis Killa è il nuovo coach di The Voice of Italy e alla sua prima esperienza nel talent show di Rai2 ecco cosa ha dichiarato in conferenza stampa “Non avrei mai detto che un giorno mi sarei trovato in un contesto del genere e per questo devo ringraziare chi ha lavorato su di me in questi anni e chi ovviamente mi ha dato oggi questa grossa opportunità. Ho sempre ammesso che sarei stato felice di confrontarmi in un contesto televisivo e di musica e The Voice of Italy in questo caso è stato come prendere due piccioni con una fava e inoltre mi dà anche l’opportunità di collaborare con artisti del calibro di Raffaella Carrà, Dolcenera e Max Pezzali.”

Max Pezzali, The Voice of Italy è come la Champions League

Anche Max Pezzali è entrato nella squadra dei coach della nuova edizione di The Voice of Italy “Personalmente – ha dichiarato il cantautore – la cosa fondamentale da sottolineare a riguardo della mia esperienza a The Voice è sicuramente il privilegio di essere entrato a far parte di una squadra incredibile e non solo. Poter vedere dal vivo un’organizzazione cosi complessa e articolata dove tutto funziona alla perfezione è un’esperienza incredibile. Vedere la televisione fatta da questa parte e a questo livello, dove ogni giorno assisti a decine di persone che si muovono perfettamente coordinate e che contribuiscono tutte al risultato, è un po’ come la Champions League e scusate il paragone calcistico. In seconda battuta direi che la grande sorpresa qui è stata quella di aver scoperto la bellezza di vivere il gioco, la dinamica stessa di The Voice, le sue Blind Auditio , riuscire a riconoscere un talento esclusivamente sulla base di un brano e della sua voce, tutto questo e molto altro è una vera novità per me che ho sempre vissuto la musica da un altro punto di vista, in uno studio di registrazione. Qui devi avere una rapidità mentale e di esecuzione che spesso nella nostra vita normale non abbiamo. Insomma sai che devi in qualche modo ingegnarti perché hai una responsabilità, sai che hai un obiettivo del gioco, sai che ci sono altri tre coach che stanno facendo lo stesso processo mentale che stai facendo te e che quindi, in qualche modo, devi cercare di risolvere il tuo dubbio in pochi istanti. Tutto questo mi dà una carica di adrenalina strepitosa ed anche di questo vorrei ringraziare The Voice nel suo insieme perché non pensavo ci si potesse divertire ed essere coinvolti cosi tanto in un meccanismo che fondamentalmente è televisivo, ma è anche musicale, ma è anche ludico quindi insomma è una bella esperienza che sto condividendo anche dal punto di vista umano con dei preziosi alleati”.

Dolcenera, Ho scelto di partecipare a The Voice perché ci sono loro con me

Anche la cantautrice Dolcenera alla sua prima esperienza da coach di The Voice of Italy ha rivelato in conferenza stampa “Io e la tv ci siamo evitate per molto tempo ma quando ho saputo che sarei stata in compagnia di Raffaella, Max ed Emis mi sono tranquillizzata molto e questo è stato anche uno dei motivi principali per i quali ho scelto di fare The Voice e di vivermi questa esperienza con tranquillità”.

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ultimo aggiornamento: 23-02-2016


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