Samuele Bersani, Cinema Samuele: la recensione del nono album in studio del cantautore romagnolo, a distanza di sette anni dall’ultimo disco pubblicato.

Samuele Bersani è tornato, a sette anni di distanza. E ci è mancato tantissimo. Dopo un periodo buio, il cantautore, pardon, il cantastorie romagnolo ci invita a entrare nell’oscurità del suo cinema, per proiettare dieci film, o meglio dieci cortometraggi, carichi di pathos, emozioni, poesia. Con quella vena di fine ironia, quella capacità di descrivere sentimenti con immagini sempre nuove e sempre originali, il cinema di Samuele ci trasporta in tanti mondi differenti, ma sempre capaci di lasciare qualcosa dentro di noi. Ed è questo il dono più bello che la musica possa concederci.

Samuele Bersani, Cinema Samuele: la recensione

Quando escono dischi di artisti come Samuele, l’attesa e la curiosità è sempre molta. Come altri cantautori della sua generazione, o di qualche generazione precedente, l’artista riminese sa infatti come si costruisce una storia, sa come si scrive musica, sa come si adeguano le parole alla melodia, e il tutto senza mai perdere di vista un concetto che a molti sfugge: la semplicità emoziona, ma la banalità annoia.

E di banale Bersani ha sempre avuto poco fin dal principio, fin dai primi lavori in quei lontani anni Novanta di cui oggi proviamo nostalgia, fin da quelle collaborazioni con il maestro Dalla, dalla cui lezione ha saputo imparare molto, senza peraltro perdere il proprio stile e la propria autenticità.

Samuele Bersani
Samuele Bersani

Cinema Samuele, elogiato dalla critica anche per la splendida cover disegnata da Paolo De Francesco, si fa apprezzare in primis per l’attenzione dedicato alla musica. Ogni passaggio sembra essere stato studiato nel dettaglio, ogni arrangiamento sembra una veste cucita appositamente per la propria traccia. Un pop di elegante sobrietà, che non s’interessa delle mode del momento, non cerca di piacere a tutti, ma punta all’essenza e all’essenzialità, coniugando accenni di elettronica a strumenti acustici sempre in primo piano.

Ma sono i testi che, come sempre accade per la poetica di Bersani, coinvolgono toccandoti l’anima. Racconti sulla digitalizzazione, sul consumismo, sull’autoritarismo, sull’amore in diverse sfaccettature, ma anche su certe dinamiche del mondo della musica e della comunicazione. Storie differenti di una vita che non smette mai di stupire, e che dà sempre una nuova possibilità, che tu lo voglia o meno.

Cinema Samuele: la tracklist

1 – Pixel
2 – Il tiranno
3 – Mezza bugia
4 – Il tuo ricordo
5 – Harakiri
6 – Le Abbagnale
7 – Con te
8 – Scorrimento verticale
9 – L’intervista
10 – Distopici (ti sto vicino)

Top: Il tuo ricordo

Flop: Mezza bugia – L’intervista

Voto: 8.5

Di seguito l’audio di Il tuo ricordo:

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recensioni samuele Bersani strillo

ultimo aggiornamento: 02-10-2020


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